Ovadese, momento difficile: l’allenatore fa appello all’unità
Dopo la sconfitta con il Monregale
OVADA – È il momento di serrare le fila in casa Ovadese. La sconfitta patita al Geirino contro il Monregale rappresenta il peggiore risultato della stagione. La prestazione fornita dalla squadra ha ricordato la versione scialba e poco convinta vista nelle giornate più negative. La formazione ospite ha dominato il campo conquistando il risultato al quale l’Ovadese aspirava con le armi che sono proprie delle squadre di Carosio: grinta, unità e solidità. Non si è nascosto l’allenatore ovadese al termine della sfida. “Dobbiamo capire – ha spiegato – che per arrivare alla salvezza dovremo lottare. Eravamo in un buon momento. Oggi non siamo stati la squadra che vogliamo e possiamo essere”.
Mancheranno all’Ovadese i punti lasciati per strada ieri anche se la Pro Dronero ha perso in casa e l’Acqui ha raccolto un solo punto sul campo di Chieri. Proprio la sfida dell’Ottolenghi in programma domenica con la squadra di Malvicino rappresenta a questo punto un appuntamento da non fallire. Gli unici segnali positivi in un bilancio pesantemente negativo arrivano dai rientri di Agostini (in campo dall’inizio) e di Romei e Mendolia (inseriti nella ripresa).
Disagio collettivo
Il primo gol subito dall’Ovadese ha rappresentato la metafora di una squadra in grande difficoltà. Visentin ha temporeggiato all’altezza del centrocampo, spalle alla porta avversaria, senza che un compagno gli abbia dato una mano. Perso il pallone, è partito un contropiede fulmineo con due giocatori ospiti e un solo difensore. Difficile in questi anni vedere una squadra di Carosio così priva di equilibrio. Dall’inizio il Monregale ha avuto ritmo più alto e idee chiare. Lo ha riconosciuto con l’onestà che lo contraddistingue l’allenatore. “Arrivavamo dopo sulle seconde palle e perdevamo i duelli. Quando è così parlare di tecnica e moduli non serve. Io probabilmente non ho preparato bene la partita ma oggi sembravamo una squadra che non aveva bisogno del risultato. Ognuno di noi deve prendersi le sue responsabilità. Ma dobbiamo tornare la squadre delle ultime domeniche”.
La flessione evidente può essere il frutto del combinato disposto di giocatori che hanno speso molto dalla ripresa e di altri che, superati gli infortuni, non sono ancora nelle condizioni ideali. L’Ovadese è tornata in campo con due punte in avvio di ripresa. Ma il Monregale ha azzannato la gara con la voglia di mettere al sicuro il risultato. L’Ovadese ha solo potuto subire il raddoppio nato anche da un tocco sfortunato nella sua area di Merialdo. A quel punto rientrare è stato impossibile per una squadra che parte sempre da una cronica difficoltà a fare gol.