Don Benzi bloccato a Gerusalemme rassicura la comunità
Dopo gli attacchi iraniani all'Israele
OVADA – Ha vissuto ore di apprensione la comunità religiosa di Ovada e dell’Ovadese. Alla fine il messaggio rassicurante è arrivato da Don Maurizio Benzi, uno dei sedici sacerdoti piemontesi attualmente a Gerusalemme teatro dei bombardamenti messi in atto dall’Iran in risposta all’attacco portato avanti nelle ore precedenti da Israele e Stati Uniti. «E’ un momento – la sintesi del messaggio mandato agli ovadesi dal religioso – molto doloroso per quello che sta succedendo nel mondo. Ma la situazione è sotto controllo». Il rientro era previsto per ieri mattina.
Don Benzi è arrivato al sicuro all’interno della residenza per pellegrini ricavato in un Convegno Maronita. Le esplosioni udite solo in lontananza.
Cambiamento repentino
Don Maurizio Benzi era arrivato a Gerusalemme qualche giorno prima per un corso di aggiornamento in vista dei futuri pellegrinaggi. Una delle attività del parroco è infatti quella di accompagnare i pellegrini in visita in terra santa. Nel corso del suo soggiorno Benzi ha avuto anche la possibilità di incontrare il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme.
Ora la comunità attende di sapere quando il religioso potrà rientrare in Italia.