Polizia Municipale: due nuclei per tutelare sicurezza e ambiente
Società
Edoardo Schettino  
19 Febbraio 2026
ore
08:00 Logo Newsguard
Il colloquio

Polizia Municipale: due nuclei per tutelare sicurezza e ambiente

La riorganizzazione del corpo di via Buffa

19OVADA – Due nuclei distinti per un’azione più efficace. A descrivere la riorganizzazione varata all’interno del corpo di Polizia Municipale è il nuovo comandante Gabriele Garberoglio. Gli agenti in questi primi mesi del 2026 si sono impegnati sul fronte delle automobili senza assicurazioni, oppure abbandonate, e su quello annoso dei rifiuti lasciati in strada. Ed i primi risultati sono confortanti. «Ovada è una città bellissima – chiarisce il comandante – L’obiettivo mio e del gruppo di lavoro che coordino è quello di renderla anche più pulita e ordinata». Il suo ingresso nel corpo è uno degli investimenti che il Comune di Ovada ha fatto sul tema della sicurezza e del decoro urbano di cui tanto si è parlato negli ultimi tempi. Ad anticipare la riorganizzazione del settore è stato qualche settimana fa il sindaco, Gianfranco Comaschi.

«Vogliamo – prosegue Garberoglio – rendere più efficace la nostra azione. Per arrivarci abbiamo istituito il Nucleo Operativo di Tutela Ambientale e Animale, il Nucleo di Polizia Stradale e Pronto Intervento». Molti ovadesi nelle ultime settimane hanno già notato una maggiore presenza degli agenti sulle strade cittadine.

Azione integrata

L’attività portata avanti dalla Polizia Municipale dall’inizio del 2026 si è sviluppata lungo due filoni: il censimento dei veicoli in sosta su aree pubbliche con specifica attenzione a quelli in disuso o privi di assicurazione, il contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti. Sul primo fronte i risultati dei primi mesi sono stati apprezzabili: sono stati sottoposti a sequestro amministrativo 5 veicoli privi di assicurazione. Alcuni di questi erano regolarmente collocati negli spazi adibiti alla sosta presenti in città. I rispettivi proprietari sono stati sanzionati. Un veicolo abbandonato in un’area collocata nelle immediate vicinanze della periferia e cannibalizzato è stato rimosso, perchè diventato pericoloso, e smaltito come rifiuto speciale in base alle norme.

Dati apprezzabili anche sul fronte del contrasto all’abbandono di rifiuti: 15 i residenti individuati per azioni reiterate e seriali. Alcuni di questi sono stati convocati al comando di via Buffa e sanzionati. Nel contempo è in fase di elaborazione e valutazione un progetto più ampio per la tutela, proposto dal Comandante, che vuole coinvolgere oltre alla Polizia Locale, il Comune e la Società Econet che si muovano in base alle loro specifiche competenze ma in maniera sinergica. «Raggiungeremo questo obiettivo – conclude Garberoglio – con il rispetto delle regole e una presenza costante sul territorio».

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione