Pertini, supporto per studenti plusdotati o a rischio esclusione
Con uno sportello dedicato
OVADA – Da anni l’Istituto Pertini è centro di riferimento provinciale per alunni con diverse problematiche. Uno sportello psicologico disponibile a livello provinciale per le scuole e le famiglie che ne faranno richiesta. A breve inizierà l’attività promozionale per far conoscere il progetto. Ad elaborarlo è stato l’Istituto Pertini di Ovada, attraverso il Centro di Supporto Territoriale. L’iniziativa è a favore degli studenti ad alto potenziale cognitivo e, attraverso interventi psicopedagogici, vuole ridurre il rischio di ritiro sociale. L’iniziativa è finanziata dal contributo dell’Assessorato all’Istruzione e Merito della Regione. «Ad ottobre – spiega la dirigente, Giosiana Barisione – abbiamo partecipato per la prima volta al bando – Allo sportello accederanno tutte le famiglie che ne faranno richiesta».
Lo sportello sarà a disposizione in presenza oppure attraverso la modalità della videoconferenza. Sono inoltre stati avviati contatti con l’associazione “Hikikomori Italia regione Piemonte” (attiva nel settore del rischio di isolamento sociale) e con genitori che ne fanno parte per monitorare i bisogni e avviare iniziative adeguate alla problematica, come l’attivazione di un ponte per la comunicazione tra i vari soggetti e l’eventuale individuazione di un tutor didattico ed emotivo che sostenga il benessere psicologico e relazionale dello studente. I “Sabati in connessione” si svilupperanno attraverso la creazione di piccoli gruppi di lavoro. Nel contempo sono state avviate le attività di formazione rivolte al personale docente destinato ad occuparsi delle varie attività inserite nel progetto presentato per il bando regionale.
Attività innovativa
Il progetto del Pertini è diviso quindi in due parti. Per la parte rivolta agli studenti a rischio di ritiro sociale saranno soprattutto i genitori ad essere coinvolti e supportati. «Vorremmo – prosegue Barisione – rivolgerci a loro e istituire i “Sabati in connessione”: attraverso danza, musicoterapia e movimento corporeo, ci proponiamo di favorire l’interazione tra genitori e figli».
Gli alunni ad alto potenziale cognitivo, o come più semplicemente vengono definiti plusdotati, rappresentano invece una problematica piuttosto recente e ancora poco nota nelle sue dinamiche di riconoscimento e gestione, e questa seconda parte del progetto che abbiamo elaborato è rivolta proprio a
loro. Anche questa prevede l’istituzione di un apposito sportello psicologico, a disposizione sul territorio provinciale, per fornire informazioni e assistenza professionale e garantire alla nostra provincia un supporto e una rete di appoggio sulla tematica. «Il nostro Istituto – conclude Barisione – è sempre molto attento alle situazioni di disagio e alle diverse problematiche che riguardano l’utenza. La dimostrazione è la costante frequenza di corsi di aggiornamento contro il bullismo e cyberbullismo e l’attività di educazione all’uso consapevole delle nuove tecnologie digitali per i nostri studenti e le famiglie».