Rifiuti, prime sanzioni per arginare il fenomeno degli abbandoni
Società
Edoardo Schettino  
6 Febbraio 2026
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L'affermazione

Rifiuti, prime sanzioni per arginare il fenomeno degli abbandoni

Un focus specifico da parte della Polizia Municipale

OVADA –  Quattro agenti dell’organico impiegati per occuparsi delle questioni ambientali e cercare il cambiamento di passo sul fronte dell’abbandono dei rifiuti. A parlare della riorganizzazione in corso all’interno della Polizia Municipale dopo l’arrivo del nuovo comandante Gabriele Garberoglio è stato qualche sera fa il sindaco di Ovada Gianfranco Comaschi. Interrogato sui temi della sicurezza dalle minoranze il primo cittadino ha chiarito anche le linee del contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. «I primi controlli – ha spiegato Comaschi – sono iniziati. E sono già state elevate diverse sanzioni».

Il fenomeno è radicato in città. Anche sabato scorso i tornanti della strada delle Cappellette, particolarmente esposta per la sua conformazioni, presentavano diversi sacchi di spazzatura lasciati sul collegamento tra il centro zona e alcuni paesi limitrofi. Un altro punto preso di mira con frequenza è via Molare alla periferia della città. Più in generale ci sono momenti in cui il problema sembra assumere le proporzioni di una vera e propria emergenza.

Soluzione complessa

Ovada e il territorio gestito da Econet formato da sedici comuni hanno imparato loro malgrado a fare i conti con il fenomeno a fine 2018 con il graduale passaggio al metodo porta a porta per la gestione della raccolta dei rifiuti. Anche i cestini stradali sono punto di sfogo adottato da molti furbetti.

Gli agenti avranno il compito di smascherarli e occuparsi delle pratiche complicate per le sanzioni. Della necessità di un pugno più duro si parla da anni. In città permane da tempo una quota di evasione sulla tassa rifiuti. Fino al 2018 i colpevoli si nascondevano grazie ai bidoni stradali. Trovarli è diventato più difficile. «Chi lascia spazzatura in giro – ha spiegato di recente l’assessore con delega all’Ambiente Mario Esposito – ha imparato a non lasciare indizi». Anche l’entrata in funzione del sistema di videosorveglianza in primavera dovrà essere un aiuto.

Della necessità di azioni più incisive di parla da anni.

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