Caso Trotta Bus, i sindaci scrivono all’Agenzia per la Mobilità
Economia
Edoardo Schettino  
30 Gennaio 2026
ore
06:56 Logo Newsguard
La lettera

Caso Trotta Bus, i sindaci scrivono all’Agenzia per la Mobilità

Stipendi onorati ieri mattina

OVADA – E’ partita nella mattinata di ieri la lettera indirizzata ai vertici dell’Agenzia per la Mobilità Piemontese per segnalare i problemi recenti di Trotta Bus, l’azienda del trasporto locale su gomma. Il Comune di Ovada e i sindaci dell’Ovadese hanno voluto segnalare la situazione al massimo organismo regionale per la materia dopo che i sindacati nei giorni scorsi avevano diffuso notizie sul mancato pagamento degli stipendi del mese di dicembre. Secondo le informazioni in nostro possesso, quest’ultimi sono stati onorati nella giornata di ieri. “Si ritiene opportuno segnalare – si legge nella lettera firmata dal sindaco di Ovada, Gianfranco Comaschi e sottoscritta dai sindaci del territorio – alcune inadempienze che si sarebbero verificate nella gestione del servizio di trasporto pubblico locale da parte della Ditta Trotta Bus Services”.

L’azienda con base nel Lazio è entrata in scena nel nostro territorio nel 2021 al termine della procedura per la privatizzazione del ramo d’azienda del trasporto dell’ex Saamo. In quell’anno il piano di salvataggio varato dai sedici comuni soci fu stoppato dalla Corte dei Conti e dai rilievi inviati sul finanziamento della società pubblica in forte perdita. Da quel momento è iniziata una fase nuova legata ad un’azienda in toto privata.

Appello pressante

Trotta Bus oggi può contare su una ventina di dipendenti tra tredici autisti, amministrativi e meccanici. La nuova sede, una volta venduto il capannone di proprietà alla Rebba, è collocata alla periferia della città sulla provinciale Ovada – Novi. “In particolare – prosegue la lettera –  secondo le segnalazioni pervenute, la Ditta suddetta non avrebbe garantito il puntuale e integrale pagamento delle retribuzioni, la necessaria manutenzione mezzi impiegati e la regolare erogazione del servizio, con corse saltate e conseguenti importanti disservizi per l’utenza”.

Oggi le linee seguita dall’azienda sono dieci, le stesse del periodo dell’ex Saamo. L’offerta formulata nel 2021 dal colosso del trasporto laziale per rilevare il ramo d’azienda ammontava a 206.500 euro. Nei giorni scorsi i sindaci Cgil e Cisl del ramo del trasporto si erano chiesti quanta volontà avesse ancora Trotta di investire sul territorio.

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