Geirino, gestione in scadenza: il Comune valuta le possibilità
In attesa dell'esito della gara
OVADA – I prossimi giorni saranno decisivi per la gestione del Polisportivo Geirino. Il 31 gennaio scade la proroga concessa dal Comune di Ovada al consorzio genovese “My sport” che si è occupato dell’area di Regione Carlovini nell’ultimo anno. Nella seduta del consiglio comunale in programma venerdì 30 gennaio approderanno gli indirizzi che Palazzo Delfino intende sviluppare. Vige per ora il massimo riserbo in attesa che si possa concludere una partita aperta dal giugno 2024, momento del passaggio di consegne tra l’ex sindaco Paolo Lantero e l’attuale primo cittadino Gianfranco Comaschi. “Il prossimo anno – ha dichiarato a fine 2025 il vice sindaco Mario Esposito, con delega allo sport – per il Geirino sarà molto impegnativo. Ma i disagi che abbiamo davanti saranno necessari per tornare ad avere un centro che molti ci hanno invidiato a lungo”. Sullo sfondo il tema della manutenzione straordinaria dell’area. Il contributo da 400 mila euro concesso dalla Regione Piemonte servirà per mettere mano al tetto del palazzetto dello sport da anni in attesa di un robusto restyling.
Ma la partita più importante riguarda la piscina. Il mutuo da 1 milione e 100 mila euro acceso qualche mese fa con il Credito Sportivo deve servire a ripristinare l’impianto natatorio anche in versione invernale.
Attesa generale
Lo scorso 20 gennaio scadeva il termine per la presentazione delle offerte da parte dei soggetti interessati alla gestione futura del Geirino. Una tela tessuta e disfatta più volte per arrivare all’ultima svolta: il mutuo da un milione di euro a tasso zero stipulato con il Credito Sportivo per il definitivo recupero della piscina danneggiata dall’esondazione dell’Orba del 2021. L’operazione è propedeutica alla stipula di un nuovo impegno da portare avanti nei prossimi anni: la manutenzione straordinaria che il polisportivo attende da tempo dovrà raggiungere l’obiettivo di una riduzione dei costi da sostenere per l’energia. “Macchina energivora” fu la definizione utilizzata tra 2023 e 2024 da Paolo Lantero, all’epoca sindaco, per indicare la situazione. Un peso che si è rivelato insostenibile per Servizi Sportivi che ha posto fine alla sua gestione trentennale nella primavera 2024.
Tra gli elementi in ballo oggi c’è la questione delle nuove tariffe che dovranno essere aggiornate. Un nodo non secondario di cui si è discusso in queste settimane anche con le società sportive del paese. D’altronde è richiesta delle Giunta, già formalizzata negli anni, di tener conto dell’utilizzo sociale del polisportivo e della sua importanza.