Ovadese, la sconfitta brucia. “Ma dobbiamo continuare a crederci”
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Edoardo Schettino  
26 Gennaio 2026
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Calcio

Ovadese, la sconfitta brucia. “Ma dobbiamo continuare a crederci”

Dopo la sfida di Fossano

OVADA – Deve tenere dietro Acqui e Pro Dronero l’Ovadese . La sconfitta subita contro il Fossano permette ai cuneesi di recuperare ancora un punto e tallonare a una sola lunghezza il gruppo di Carosio. Non favorevoli nemmeno i risultati di Vanchiglia (vittoria del San Domenico Savio) e Chieri (successo sul Centallo) per una situazione che si sta facendo delicata. La formazione ovadese ha lasciato il campo di Fossano con la forte sensazione di non aver raccolto quello che la prestazione avrebbe dovuto regalare. “Dobbiamo solo crederci ed essere tutti assieme sul oezzo – ha commentato al termine l’allenatore – In questo modo invertire la tendenza”.

A confortare l’allenatore la prestazione fornita sul campo sintetico del Fossano. Mancavano sette giocatori tra titolari e prime riserve. Eppure l’Ovadese ha messo in difficoltà la squadra più talentuosa del girone, capace anche do battere la capolista Alessandria al Moccagatta.

Buoni segnali

L’Ovadese ha cambiato il modulo per ovviare alle tante assenze. Difesa a tre con quattro centrocampisti. Tra questi l’esordiente Barletto (2009). La gara è stata equilobrata. “Abbiamo cercato di andarli a prendere alti – ha analizzato Carosio – I ragazzi hanno fatto un’ottima prestazione. Per questo sono convinto che ci salveremo anche se questa non è la stagione che ci aspettavamo”.

Due sconfitte in trasferta con Alessandria e Fossano erano prevedibili. Pesa il punto concesso nella gara casalinga con la Pro Dronero che poi ha battuto in casa proprio il Fossano.

Domenica al Geirino la sfida abbordabile contro la Luese Cristo. Per l’Ovadese sarà però una sfida con una solo risultato a disposizione. I tre punti non faranno la differenza perchè probabilmente li conquisteranno tutti. Potrebbe essere la prima gara del campionato con più di una rete. Proprio la difficoltà a segnare è la principale zavorra per la squadra.

Carosio dovrà quindi essere bravo a chiarire come non siano ammessi cali di tensione e superficialità.

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