Ovada, Pronto Soccorso: Riboldi indica lavori nell’estate 2026
L'ospedale di Ovada
Società
Edoardo Schettino  
20 Gennaio 2026
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08:00 Logo Newsguard
L'annuncio

Ovada, Pronto Soccorso: Riboldi indica lavori nell’estate 2026

Per la riorganizzazione e il ritorno delle ambulanze

OVADA – I lavori per il nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Ovada dovranno partire nella prima parte dell’estate. A fissare l’obiettivo è stato l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, ospite ieri sera alla Soms di via Piave della sezione cittadina di Fratelli d’Italia. “Lo scorso 13 gennaio – ha chiarito Riboldi nel suo intervento – è arrivata la conferma di un contributo messo a disposizione sui fondi delle Regioni da 5 milioni 285 mila euro. La progettazione è in corso”. L’annuncio arriva a qualche mese dalla conferma della rinuncia ai fondi messi a disposizione dal Pnrr. In parallelo Asl Al sta studiando un protocollo di gestione dei codici a bassa intensità che permetta il ritorno delle ambulanze nella struttura di via Ruffini. Il tema è cruciale. “Un ospedale di territorio che funziona bene – ha ricordato l’assessore – è una risorsa anche per i centri principali che non saranno sommersi di lavoro”.

Nel corso della serata Rboldi ha tracciato anche il nuovo piano sociosanitario della Regione. Ad ascoltare i vertici di Asl, guidati dal Direttore Generale Francesco Marchitelli. Del disegno evocato fa parte anche la ristrutturazione del Sant’Antonio di via XXV aprile destinata a divenire il polo della specialistica ambulatoriale in città. Il mese di maggio, salvo sorprese, dovrà essere il momento giusto per il taglio del nastro.

Nuovo orizzonte

La possibilità di ristrutturare il Pronto Soccorso della struttura inaugurata nel 1990 era emersa nel settembre 2024. Da quel momento era iniziato l’iter per la progettazione e per l’ottenimento dei permessi necessari. Poco meno di un anno fa il consiglio comunale aveva varato le modifiche in deroga della scheda urbanistica. “Le difficoltà successive – ha spiegato Riboldi – ha portato al cambio di rotta. Siamo felici di questa svolta che significa anche l’aumento delle risorse a disposizione”. Dell’argomento ha discusso negli ultimi mesi la commissione istituita dal sindaco Gianfranco Comaschi per un confronto tra esponenti del mondo sanitario, degli enti locali e del volontariato. Qualche indicazione sulle peculiarità del territorio è partita nelle scorse settimane.

“La presenza al tavolo di tutta la dirigenza dell’Asl – ha commentato il sindaco di Ovada, Gianfranco Comaschi – Le risposte date sull’ospedale dall’assessore Riboldi sono importanti e ci rassicurano. Tante persone hanno a cuore questo tema. C’erano due questioni. Il Pronto Soccorso rientra nel circuito del 118. Sull’edificio abbiamo avuto preoccupazioni sul progetto. Ma anche da questo punto di vista siamo rasserenati”.

Il protocollo di gestione per il 118 vedrà la compartecipazione dei medici di famiglia. In un primo momento la sperimentazione si svilupperà tra le 8 e le 18. La riacutizzazione delle cronicità, specie in ambito oncologico, sarà il primo focus. “Qualche preoccupazione – ha concluso Comaschi – sul personale permane. Per quanto riguarda il distretto sanitario siamo preoccupati per la soglia dei 40 mila. Questo è un territorio che ha dato molte risposte. Cerchiamo di non disfare quel che è stato fatto”.

“Questa sera le parole di Riboldi sono state confortanti – ha chiarito Roberto Gallo, sindaco di Cassinelle e presidente dell’assemblea all’interno del Consorzio Servizi Sociali – Questo è un territorio marginale definito nel 2014 come disagiato che necessita di un supporto. La sperimentazione per il Pronto Soccorso è fondamentale. Nel 2025 i passaggi a Ovada sono stati 9 mila, duemila in più dell’anno prima. Il territorio ha investito tantissimo e i fondi sono arrivati anche dalla Regione. La criticità e quello del personale. Il Pronto era aperto con 8 infermieri”. Gallo ha lanciato anche un appello per tornare ai 20 posti letto per la Riabilitazione. Attualmente sono 12.

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