Ovada, gestione del teatro: varati i criteri per la procedura
La sala aperta dal 2021
OVADA – Una procedura per individuare il gestore del teatro comunale “Dino Crocco” per il periodo a cavallo tra il 2026 e il 2027. La Giunta Comunale ha varato qualche giorno fa i criteri per l’affidamento. Si punta a dare continuità all’attività portata avanti dall’associazione Hiroshima mon Amour. Dopo il primo affidamento per tre anni Palazzo Delfino ha varato la proroga in corso fino al 2026. La sala di corso Martiri della Libertà è stata riaperta nel 2021 dopo dodici anni di inutilizzo ed è diventata la sede della stagione teatrale, dei cicli dedicati a scuola e famiglie e dei laboratori rivolti ad attori amatoriali.
L’obiettivo del Comune è favorire l’accesso alla cultura dei cittadini di Ovada ed al più ampio bacino di utenza dei comuni limitrofi.
Diversità culturale
Nel mirino per la nuova gestione anche la cooperazione tra soggetti pubblici e privati e l’integrazione delle risorse culturali. Palazzo Delfino metterà a disposizione dell’associazione individuata un contributo da 35 mila euro all’anno ai quali aggiungere le spese per il riscaldamento fino a un massimo di 6 mila euro. Il concessionario, entro il 31 luglio di ogni anno, dovrà presentare all’Amministrazione Comunale una dettagliata relazione consuntiva dell’attività svolta nella stagione precedente, nella quale dovrà emergere un quadro chiaro e completo della frequenza del pubblico (distintamente per tipologia di spettacolo), delle diverse attività culturali proposte.
Il calendario della stagione dovrà avere un minimo di sei appuntamenti. Anche le tariffe per i biglietti e gli abbonamenti dovranno essere comunicati al Comune con adeguato anticipo.