Multe nel 2025, la ztl spinge il totale oltre 400 mila euro
La cifra accertata dalla Polizia Municipale
OVADA – Come già annunciato, sono le multe comminate attraverso l’utilizzo dei varchi elettronici posti a guardia della zona a traffico limitato nel centro storico a gonfiare la cifra complessiva delle sanzioni elevate nel territorio del comune di Ovada nel 2025. La Polizia Municipale nei giorni scorsi ha approvato il rendiconto provvisorio delle somme in entrata. Il totale ammonta a poco più di 414 mila euro. L’incremento, rispetto alla consuetudine, è importante. Nel 2023 il computo si era fermato a poco più di 200 mila euro. Nei due anni successivi le entrate avevano fatto registrare una progressiva diminuzione.
Il dato sarà sicuramente oggetto di un ragionamento. La conferma dovrà arrivare con l’approvazione del bilancio consuntivo per il 2025. Di fatto ad oggi sono entrati nelle casse di Palazzo Delfino poco più di 213 mila euro. Della questione legata alla viabilità nel centro si è discusso ampiamente in questi mesi. Tra gli elementi anche il giro di vite voluto dalla Giunta che si è concretizzata anche con la nomina del nuovo comandante della Polizia Municipale, Gabriele Garberoglio, entrato nella pienezza delle sue funzioni da pochi giorni.
Sali scendi continuo
Negli ultimi anni erano praticamente sparite le multe per la sosta in aree al di fuori degli spazi consentiti. Il monitoraggio degli ingressi nel centro storico attraverso i varchi elettronici è stato avviato, dopo anni di attesa, nel febbraio dello scorso anno. La quota di multe elevate per sanzioni alla Ztl rappresenta i due terzi del totale. Lo stesso discorso vale per le cifre destinate a entrare nelle casse di Palazzo Delfino. «Siamo – ha chiarito a fine 2025 l’assessore comunale Gianni Mogni – a una media di 250 multe al mese. Secondo i dati raccolti in questo lasso di tempo il 28% delle multe sono state comminate a cittadini ovadese, la restante parte riguarda chi viene da fuori».
Della questione di una progressiva pedonalizzazione del centro storico, destinato a diventare luogo di incontro e non parcheggio “mordi e fuggi” per compere veloci, si discute da anni. Nel 2026 il Comune di Ovada è deciso anche a entrare nella disponibilità dei parcheggi pubblici previsti nell’ambito del piano particolareggiato per la riqualificazione delle Aie mai consegnati alla città.