Tassa rifiuti, agevolazioni in arrivo per chi non riesce a pagare
Con fondi al Consorzio Servizi Sociali
OVADA – Palazzo Delfino ha deciso di intervenire per sostenere chi è in difficoltà con il pagamento della tassa rifiuti per il 2025. E lo strumento è un contributo straordinario da 10 mila euro con il quale il Consorzio Servizi Sociali dovrà prendersi in carico le situazioni più spinose. Alla cifra andrà aggiunto quanto già stanziato, per lo stesso obiettivo, nel dicembre dello scorso anno e non utilizzato a pieno. I contributi assegnati potranno essere utilizzati per il pagamento parziale o totale della parte fissa in sostituzione del contribuente in difficoltà. E’ previsto anche un contributo equivalente nel caso in cui l’avente diritto all’agevolazione abbia già provveduto al pagamento della tariffa rifiuti corrispettiva dovuta per l’anno 2025. La delibera che la Giunta ha approvato qualche giorno fa specifica anche i criteri da soddisfare per entrare nel novero degli aventi diritto.
Sono sempre più diffuse fasce della popolazione della città che faticano ad adempiere ai pagamenti. Oltre alle bollette per le utenze c’è anche la tassa rifiuti. La cifra messa a disposizione è stata determinata in base alle necessità evidenziate e all’esperienza degli anni passati.
Profili e criteri
La tassa rifiuti è cambiata a partire dal 2019 con l’ingresso della raccolta differenziata basata sul “porta a porta”. Da quell’anno l’andamento delle tariffe ha evidenziato un moderato incremento per le utenze domestiche con difficoltà conseguenti per le fase a reddito più basso della popolazione cittadina. Possono accedere alle risorse rese disponibili dal Comune di Ovada i cittadini in possesso di residenza anagrafica nell’immobile oggetto di tariffa, nell’anno 2025, regolare permesso di soggiorno, attestazione ISEE (ordinaria o corrente) in corso di validità non superiore a 12 mila euro, trovarsi in stato di assoluto bisogno economico.
La suddetta situazione di bisogno economico dovrà risultare da apposita valutazione del Consorzio Servizi Sociali. L’analisi verrà condotta per nuclei familiari e non per individui, anche sulla base delle informazioni già in possesso dell’ente che ha sede in via XXV aprile.