Fonti Feja, Castelletto bussa in Regione per tutela e rilancio
Il sindaco Pesce a destra durante la riconsegna delle chiavi di Fonti Feja
Edoardo Schettino  
23 Settembre 2025
ore
06:52 Logo Newsguard
La richiesta

Fonti Feja, Castelletto bussa in Regione per tutela e rilancio

Con un tavolo tecnico

CASTELLETTO D’ORBA – L’obiettivo di lungo periodo è il recupero del Parco termale e della piena funzionalità dell’attività di imbottigliamento e commercializzazione delle acque. Nell’immediato il comune di Castelletto d’Orba spingerà per il recupero e la tutela dell’area boschiva attorno al parco delle Fonti Feja. Lo strumento è il tavolo tecnico che dovrà coinvolgere la Regione Piemonte. L’ente guidato dal sindaco Mario Pesce ha formalizzato la necessaria richiesta qualche giorno fa. L’operazione segue la riapertura della fontanella all’approvigionamento pubblico gratuito dell’acqua a vantaggio dei cittadini del comune. Unicredit è l’istituto bancario subentrato a Coalto nella proprietà dei locali dello stabilimento. I ripetuti tentativi di trovare acquirenti non sono andati a buon fine. Si può dire lo stesso dei possibili abboccamenti per soggetti interessati a riavviare la produzione. I buoni auspici formulati in più occasioni non si sono rivelati fondati.

«Sono passati tanti anni – chiarisce il consigliere Luigi Del Fante che si sta occupando della questione  – e, dunque, anche anni di abbandono ed incuria delle specie arboree dell’area boscata protetta, dichiarata di notevole interesse pubblico, è necessario ed improcrastinabile sollecitare la proprietà a farsi carico dei doveri derivanti dalla medesima dichiarazione, provvedendo con la diligenza del buon padre di famiglia ed in spirito di servizio alla collettività, alla tutela e conservazione dell’area boscata al presente e per le generazioni future». La speranza non scontata è quella di trovare un interlocutore adeguato per la Regione.

Valore importante

« L’area boschiva circostante le fonti Feja, tutelata fin dal principio per la sua importanza naturalistica per la presenza di specie arboree ultrasecolari – aggiunge  Del Fante  – mantiene gran parte delle caratteristiche originarie. Quindi è di assoluta importanza, conservare le specie arboree autoctone, garantire il recupero ed il miglioramento dell’assetto naturale dei luoghi». Sullo sfondo una biodiversità che rappresenta un valore importantissimo ed è una vera risorsa non sfruttata per tutto il paese.

Castelletto d’Orba ha una storia antica e di pregio nel settore delle acque minerali grazie alle fonti presenti in paese. Nel 2013 si concluse la parabola dello stabilimento gestito all’epoca dal gruppo Coalto. Tre i marchi imbottigliati finché la concessione è stata attiva: San Rocco, Augusta e il più noto Sovrana. «Il recupero del parco termale – prosegue Del Fante – con importantissime ricadute per l’occupazione, l’indotto, la valorizzazione di tutto il territorio, la promozione turistica del Basso Piemonte». Nel 2023 la riapertura della fonte messa a disposizione dei cittadini era stata salutata da una festa dedicata all’acqua proprio per ribadire come attorno a questa risorsa indispensabile ruoti parte del patrimonio identitario di tutto il paese.

 

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