Casa di Carità: i corsi aprono al lavoro o a proseguire gli studi
Centro formazione per i ragazzi
OVADA – Sono molti gli allievi della Casa di Carità Arti e Mestieri di Ovada che, alla conclusione del loro percorso di studi, hanno la possibilità di entrare immediatamente nel mondo del lavoro. Lo strumento essenziale è la qualifica per i corsi di Operatore Grafico e Operatore Meccanico che rappresenta il coronamento del percorso di apprendimento e crescita personale. Un percorso di impegno che si conclude proprio con lo stage in azienda e l’esame finale. Per alcuni ragazzi invece la qualifica diventa un trampolino di lancio verso la prosecuzione degli studi. E’ il caso, ad esempio, di due ragazzi provenienti dal corso di Operatore Meccanico – Nicolae Dimitri Duboiu e Loris Peruzzo – che hanno scelto di iscriversi all’Istituto Tecnico Tecnologico Rita Levi Montalcini di Acqui Terme, indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica – Automazione. Nonostante avessero la possibilità di accedere direttamente alla quarta superiore dell’Istituto Professionale Manutenzione e Assistenza Tecnica (curvatura elettrica e termoidraulica), i due studenti hanno deciso di affrontare l’esame di passerella per accedere al quarto anno dell’Istituto Tecnico.
Anche nel settore grafico non sono mancate scelte ambiziose. Alcuni studenti hanno deciso di iscriversi all’Istituto Professionale Migliara di Alessandria, indirizzo Servizi Commerciali. Tessa Gaggino, insieme ad altri compagni, spinti dall’interesse sviluppato durante il triennio per le materie legate all’amministrazione, hanno scelto di approfondire proprio quell’ambito, integrando così le competenze grafiche e informatiche acquisite durante il percorso scolastico.
Scelta importante
La Casa di Carità da a tutti gli studenti la possibilità di scegliere se andare a lavorare al termine dei corsi oppure se proseguire gli studi. Un esempio in questo senso è la storia di Leonardo Ferrigno. Arianna De Meo, ha optato per l’Istituto Ruffini di Genova, confermando come la formazione grafica offerta dal Centro di Formazione Casa di Carità di Ovada apra a molteplici sbocchi, sia nel mondo del lavoro sia in quello della scuola secondaria superiore.
Alessia Giarratano, ha deciso di iscriversi alla scuola serale. Frequenterà l’Istituto Carlo Barletti di Ovada, indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing serale, e ha fatto una scelta coraggiosa: lavorare di giorno e studiare di sera per ultimare gli ultimi due anni di studio per il diploma di maturità. Una dimostrazione concreta di determinazione e desiderio di costruirsi un futuro, unendo formazione e indipendenza economica.
“Queste storie – ricorda Raffaella Pastorino, direttore del Centro di formazione di Via Gramsci, – raccontano una realtà viva, dinamica, dove la formazione professionale non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza come nel caso di Leonardo Ferrigno che si è recentemente diplomato, a 19 anni, senza perdere nessun anno scolastico (tre anni al Centro di Formazione Casa di Carità e due anni fino alla maturità all’Istituto Migliara). Quindi i percorsi degli allievi del Centro Casa di Carità di Ovada dimostrano come, dopo il triennio IeFP, si possa scegliere tra almeno due strade: entrare nel mondo del lavoro con competenze solide o continuare a investire nella propria crescita personale e professionale attraverso la scuola”.
Il Centro di Formazione Casa di Carità Arti e Mestieri di Ovada, il 4 settembre dalle 17.00 alle 19.00, aprirà le porte per un Open Day straordinario, rivolto a ragazzi usciti dalle scuole medie che vogliono ripensare la scelta della scuola superiore o a ragazzi che hanno già frequentato uno o due anni ma vorrebbero cambiare percorso.