Area ex Frantoio Gentile: l’iter per il recupero entra nel vivo
Sullo sfondo l'ex Frantoio Gentile
Società
Edoardo Schettino  
27 Agosto 2025
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06:52 Logo Newsguard
Il progetto

Area ex Frantoio Gentile: l’iter per il recupero entra nel vivo

Uno spazio da riqualificare

OVADA – Prosegue l’iter per la riqualificazione dell’area ex Frantoio Gentile compresa tra il greto dello Stura e il vicino Community Hub di via Novi. Il Comune di Ovada vuole recuperare un’area sotto i riflettori da almeno quindici anni. Sarà abbattuta la testimonianza di architettura industriale un tempo utilizzata per le lavorazioni. Sarà il primo passo verso un recupero atteso da anni. Palazzo Delfino potrà contare anche su un contributo da 400 mila euro messo a disposizione dalla Regione Piemonte. Nei giorni scorsi è stato definitivamente consegnato il progetto messo nero su bianco dal team di professionisti in caricati. Nel fanno parte l’architetto Luca Massa (capofila), l’ingegner Aldo Priarone, il collega Andrea Cristiani, l’agronomo Alberto Mallarino, il geometra Luca Siro.

Alzi la mano chi, almeno una volta, non ha storto il naso rivolgendo lo sguardo verso l’area oltre il greto dello Stura. L’edificio abbandonato è ben visibile anche dalla periferia per chi arriva da Novi e non rappresenta un biglietto da visita ideale per la città.

Progetti alternativi

L’ex Frantoio Gentile rappresenta uno dei problemi di lunga durata mai realmente risolti. Per ora gli elaborati sono custoditi nelle scrivanie dell’Ufficio Tecnico di Palazzo Delfino. Da quanto affermato negli ultimi mesi in quella porzione di periferia dovrà nascere uno spazio di fruizione per tutti nell’ambito di un progetto più ampio che prevede anche il recupero delle vie del Fiume. Destino in comune per uno dei progetti più discussi degli ultimi vent’anni. La costruzione dell’ex Story Park fu varata proprio per recuperare l’area nella quale è collocata.

L’accoglimento di un ricorso da parte del Tar impedì però l’abbattimento del Frantoio, rimasto a deturpare la vista nell’area. Ora l’edificio sarà abbattuto. Il precedente tentativo di rinnovo dell’area, attraverso i fondi messi a disposizione dal Pnrr per la riqualificazione urbana, era stato inserito nell’elenco dei progetti ammissibili ma non finanziato con risorse destinate ad altri progetti.

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