Ovadese, il quinto posto in Eccellenza rimarrà negli annali
Una stagione comunque memorabile
OVADA – L’Ovadese ha chiuso la stagione nello stesso modo in cui ha affrontato l’intero campionato di Eccellenza. Non è mancata la voglia di lottare nella sfida persa 4-3 sul campo di Carmagnola che fatto sfumare il sogno di disputare anche i playoff. Il quinto posto conquistato nell’anno da matricola in una categoria che mancava da oltre vent’anni rimane comunque un risultato storico per la società e per tutto il calcio cittadino.
L’Ovadese ha chiuso il suo campionato con 48 punti frutto di tredici vittorie, 8 pareggi e nove sconfitte. Una “partita matta” ha definito l’esito finale. Mai l’Ovadese, a lungo una delle migliori difese del girone, aveva subito quattro reti in una sola gara. Ma la squadra di Carosio è stata condizionata da una brutta prima parte di gara, terminata in svantaggio di due reti.
La ripresa è stata generosa dopo l’ingresso di Mocerino e Genocchio e la scelta di un modulo spregiudicato per provare a rientrare. La scelta della panchina ha pagato all’inizio. Ma nel finale è stata decisiva la voglia di una squadra che il suo risultato lo deve ancora raggiungere passando dai playoff.
Bilancio ricco
L’Ovadese quattro anni fa era nella parte centrale del campionato di Promozione. Nei tre anni della gestione di Luca Carosio la crescita è stata straordinaria: un primo anno di “studio” con un girone di andata da podio. Il secondo con la storica vittoria in Promozione a suon di record. E quest’anno un campionato in cui la retrocessione non è mai stata in discussione. Nel girone di ritorno l’Ovadese non ha mai rischiato nemmeno nel periodo in cui gli infortuni sono stati molto condizionanti.
L’Ovadese ha chiuso con 40 reti segnate e 33 subite. Come previsto il punto di forza è stata la coppia offensiva composta da Romei e Piana. L’ex Ligorna ha chiuso con 13 reti (tre rigori). Medesimo bottino per l’attaccante ovadese che nel primo anno di esperienza si è rivelato utilissimo anche per aprire spazi per i compagni. Piana ha raggiunto le sue reti con 23 presenze in un campionato condizionato anche dalla maxi squalifica comminata dopo l’espulsione di Dronero.
Carosio “spaventa” la società
Perno di questa Ovadese è senza dubbio il mister, al centro di un progetto che ha sempre avuto una forte identità territoriale. Questo però non significa che il futuro immediato sia scontato. “I ragazzi – ha commentato l’allenatore al termine – sono stati bravissimi a fare questo percorso. Oggi non siamo stati la squadra del resto del campionato. L’approccio è stato negativo. Questa considerazione serve a me per crescere ma a tutti. Ringrazio la società. A dispetto di qualche litigio avuto nel corso della stagione l’Ovadese può stare in eccellenza. Ora devo fare delle valutazioni. Io voglio sempre crescere. Ascolterò tutte le proposte e poi prenderò una decisione”.
La dirigenza “rassicura”
Sul fronte opposto c’è una società che ha già iniziato a fare valutazioni vista del prossimo anno. “Quello di oggi è solo un risultato negativo – spiega Carlo Andrea Sciutto, team manager dell’Ovadese – anche se purtroppo ci toglie un risultato importante che ci avrebbe permesso di fare un ulteriore step di crescita“. Proprio la crescita è l’argomento decisivo che anche Carosio ha citato nella sua intervista. “Abbiamo – prosegue il dirigente – mister e ragazzi straordinari che invogliano noi tutti a trovare risorse per un campionato ancora più importante. Naturalmente in questo ultimo mese abbiamo fatto già alcune valutazioni per proseguire questo bellissimo percorso con qualche innesto di qualità per dare nuove soddisfazioni agli Ovadesi”.
Tradotto: un confronto a freddo arriverà in breve tempo.