Parrocchia, intervento sul tetto. «Serve l’aiuto della comunità»
OVADA – Partiranno indicativamente nella prima settimana di aprile i lavori previsti per la ristrutturazione del tetto della Parrocchia dell’Assunta. Le prime ordinanze di modifica per viabilità e sosta sono state pubblicate nella giornata di ieri sull’albo pretorio del comune di Ovada. Nel frattempo si terrà il prossimo 17 marzo, dalle 21, l’incontro pubblico organizzato per illustrare il progetto e chiedere aiuto alla comunità. «Si tratta – sintetizza il parroco, don Maurizio Benzi – di un intervento molto importante per uno dei tetti più estesi tra le chiese della nostra Diocesi. Il progetto stesso è stato redatto nel rispetto dei dettami per edifici vincolati. La spesa è molto importante. Il 70% della cifra necessaria sarà assicurata dalla Cei grazie alle donazioni effettuate con l’8×1000. Ma almeno 150 mila euro dovranno arrivare in altro modo».
Il progetto che contiene le linee guida dell’intervento è stato redatto dall’architetto ovadese Dorino Massucco. L’ultimo restyling del tetto dell’edificio religioso risale a 35 anni fa.
Valore importante
La costruzione della Parrocchia dell’Assunta risale al periodo compreso tra il 1772 e il 1797. Oggi l’edificio è un patrimonio comune significativo e negli ultimi anni è stato utilizzato anche per progetti di sviluppo turistico. «I lavori – prosegue don Benzi – prevedono l’eliminazione delle onduline che causano lo scivolamento verso il basso dei coppi. L’area sotto al tetto sarà recuperata per eliminare i danni causati dalla presenza dei piccioni. Ci sono poi infiltrazioni d’acqua diffuse che sono alla base dei problemi registrati ad alcuni degli affreschi. La chiesa necessita poi di altri lavori sull’impianto di riscaldamento, sul pavimento e sull’organo».
Già in passato la Parrocchia dell’Assunta era stata sottoposta ad interventi di ristrutturazione: negli anni ‘90 ancora il tetto, in seguito il rifacimento della facciata e il ripristino, all’interno degli affreschi. Il tetto stesso è parte da sempre soggetta a monitoraggio e a manutenzione soprattutto a causa dei danni generati dal guano dei piccioni che stazionano nella parte vecchia della città.