Ovadese, un grande gruppo e una stagione da ricordare
OVADA – A sette giornate dalla fine del campionato l’Ovadese può considerarsi salva. La squadra di Carosio con la vittoria ottenuta sull’Alpignano ha concluso nel migliore dei modi una settimana in cui sono arrivati i tre punti contro l’Alba e il pareggio contro il Cuneo dopo aver messo in grande difficoltà una delle squadre più attrezzate del girone. Stupisce il livello di fiducia e coesione raggiunto dalla matricola che ha saputo trovare risorse importanti da chi finora ha giocato meno in un momento in cui gli infortuni potevano complicare la situazione.
L’Ovadese a oggi ha 37 punti. L’Acqui, prima squadra della zona playout, è a undici lunghezze distanza. In realtà c’è un abisso tra Romei e compagni e il San Domenico Savio terz’ultimo fermo a quota 21. “Abbiamo tanti infortunati – ha chiarito al termine mister Luca Carosio – Dobbiamo fare scelte diverse. Il merito va a chi gioca anche se chi manca è importante. Oggi abbiamo vinto. Crediamo in un progetto. E lo dimostriamo anche con altri fatti. Oggi ha esordito un 2008 (Alemanni ndr)”.
Contesto di valore
L’Ovadese troverà sulla sua strada la capolista Valenzana domenica prossima al Geirino. Gli orafi hanno lanciato la fuga con la vittoria di misura ottenuta contro il San Domenico Savio. La squadra di casa potrà vivere la giornata come un premio al lavoro portato avanti dall’inizio del campionato. Una cavalcata entusiasmante per i tifosi destinata ad essere ricordata per anni. “A volte contro le squadre della bassa classifica – prosegue Carosio – diventa difficile dopo che hai fatto prestazioni importanti. Bisogna rimanere sempre sul pezzo. Sono contento perchè oggi c’erano tanti giovani. Vogliamo goderci il momento”.
Percorso parallelo quello sviluppato nelle prime otto giornate del girone di andata e di quello di ritorno. L’Ovadese ha conquistato 16 punti in un avvio di campionato davvero brillante. Dall’inizio del 2025 ne sono arrivati 15, pur con i problemi generati dagli infortuni che hanno riguardato alcuni pezzi importanti come Costa, Piana e Genocchio.
Dietro il contributo dei veterani c’è il lavoro a volte poco visibile ma molto importanti dei giovani alla prima esperienza in Eccellenza: Visentin, Costa Pisani, Sciutto e Agostini sono tasselli sempre utili che si sono fatti trovare pronti ogni volta che Carosio li ha chiamati in causa.
La sfida di domenica è di grande prestigio. Due anni fa la stessa gara fu disputata in Promozione. Era il primo anno di Carosio sulla panchina dell’Ovadese. “La partita di domenica è molto importante – conclude Carosio – Ci prepareremo e cercheremo di affrontarla al meglio”.