Commercio e artigianato: si presenta l’associazione “O.V.A.D.A.”
OVADA – Punta a rappresentare un’ampia fetta del tessuto economico della città “O.V.A.D.A“, l’associazione che si presenterà questa sera, lunedì 24 febbraio dalle 20.30, nell’evento organizzato al teatro Splendor di via Buffa. Una prima uscita ufficiale dopo l’anteprima andata in scena nel mese di dicembre con “Dolcetto” di Natale. In primo piano c’è il commercio. Ma l’attenzione dei promotori dell’iniziativa si rivolgeranno anche a artigiani e prestatori d’opera. Tutto quanto fa economia in città. Poco si sa per ora della nuova associazione se non lo spirito con il quale nasce. “Siamo un gruppo di persone – chiarisce Roberta Torriglia, portavoce e attuale responsabile amministrativo – che punta a fare qualcosa di utile per la città. Abbiamo le nostre idee ma siamo aperti al contributo di chiunque voglia dare una mano”.
Il primo obiettivo di non facile raggiungimento sarà un coinvolgimento ampio degli operatori in una città da questo punto di vista storicamente freddina. Ne è un esempio “Vivi Ovada”, associazione nata e ripartita in più occasioni ed oggi di fatto praticamente inoperosa.
Esperienza passata
“O.V.A.D.A.” è l’acronimo di “Organizza, Vivi Ammira, Divertiti, Ama“. L’associazione nasce dalla breve esperienza già maturata con “Expolandia”, una fiera mercato andata in scena per qualche anno in piazza Martiri della Libertà. La parabola si concluse di fatto nel 2020 quando la manifestazione collocata nel calendario primaverile fu fermata dalle limitazioni legate al Covid-19.
Nel frattempo a riproporsi sono soggetti diversi del tessuto economico cittadino: Cool – Made (grafica e pubblicità), gelateria Lung’Orba, Gaggino (Tenuta Vinicola), Il tesoro in soffitta (recupero e decorazioni), Attraverso (creazione artigianali), Cascina dell’Isidora (azienda casearia). «L’associazione – si legge in una breve descrizione – punta a tutelare gli interessi morali, giuridici, economici, previdenziali e professionali dei soggetti che svolgono attività imprenditoriali nei settori del commercio, della piccola industria, del terziario, del turismo e dei servizi in genere».