Orba, la mobilitazione per i “Luoghi del cuore” Fai entra nel vivo
OVADA – Quel che rimane di febbraio e il mese di marzo è il periodo in cui dovrà decollare la candidatura a “Luogo del cuore” per la Valle Orba, la porzione di territorio compresa tra la sorgente del torrente nella parte alta sul territorio ligure, e il punto in cui c’è la confluenza con la Bormida. L’operazione proposta dal gruppo Fai locale è stata lanciata ufficialmente qualche giorno fa nel corso di un incontro andato in scena presso l’Enoteca di Ovada. Ad occuparsene il comitato “Orba selvosa” nato per sviluppare la mobilitazione necessaria. A formarlo sono gli enti pubblici (i comuni di Tiglieto, Molare e Ovada), associazioni culturali e singoli cittadini. L’Orba ha un valore importante per tutto il territorio. Rappresenta un luogo di svago ma soprattutto attorno al torrente la gente del territorio ha sempre sviluppato le sue attività e la sua vita.
A parlare della ricchezza e dell’importanza della valle sono stati diverse figure di spicco: Luciana Repetto, portavoce del gruppo Fai e tra i principali promotori dell’associazione, Paolo Bavazzano, storico e redattore di “Urbs”, la rivista dell’Accademia Urbense, Diego Caratasegna, giornalista e autore di diversi libri che raccolgono escursioni ed esperienze sul territorio.
Operazione articolata
“La Valle dell’Orba – racconta Luciana Repetto – è bellezza, benessere, divertimento, tradizione e reca un bene preziosissimo: acqua fresca e pura che scorre in mezzo ad una natura magnifica, talvolta aspra e selvaggia. Nel novantesimo anniversario del crollo della diga, che ha colpito tragicamente Molare ed Ovada, attraverso la storia e la conoscenza del territorio intendiamo valorizzare un patrimonio naturale di primaria importanza per gli abitanti del luogo e per un turismo sostenibile”.
La valle dell’Orba si snoda fra la Liguria e il Piemonte. Il torrente Orba è un corso d’acqua che nasce sul versante ovest del monte Reixa, non lontano dal passo del Faiallo, a circa mille metri di quota, in mezzo ad una faggeta. Dopo un percorso di 68 chilometri confluisce nella Bormida nei pressi di Alessandria. I voti possono essere espressi direttamente sul sito del Fai o in formato digitale sui fogli distribuiti nelle principali attività commerciali della città.