Pronto Soccorso, un vertice ridefinisce il ruolo per il futuro
OVADA – Il via libera da parte del Consiglio Comunale di Ovada alle deroghe urbanistiche necessarie per avviare il cantiere per la riorganizzazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di via Ruffini, ha restituito estrema attualità al tema della gestione dell’area deputata all’emergenza sulla quale si dibatte da anni. La prospettiva di breve – medio periodo potrebbe essere stata definita in un vertice andato in scena qualche sera fa con la “visita lampo” in città di Federico Riboldi, assessore regionale alla Sanità del Piemonte. Quest’ultimo è tuttora impegnato a riempire di contenuti la promessa spesa nel mese di settembre nell’ambito di un sopralluogo effettuato nei reparti di via Ruffini. In quell’occasione era stata infatti enunciata la possibilità di un ritorno delle ambulanze del 118 che ad oggi continuano a trasferire in altre strutture della Provincia anche i casi meno gravi.
Nel vertice dell’altra sera con Riboldi si sono confrontati il sindaco di Ovada, Gianfranco Comaschi, i vertici provinciali del 118 e rappresentanti della sanità cittadina.
Realtà in divenire
Se una svolta ci sarà per il Pronto Soccorso essa potrebbe arrivare nel giro di un mese. L’ipotesi presa in considerazione è quella già evocata in passato: una connessione più stretta tra emergenza e medicina di territorio. La fase sperimentale potrebbe includere i medici di famiglia chiamati a esercitare il ruolo di sentinelle. L’ingresso in Pronto Soccorso sarebbe la “porta” aperta ad un programma di controlli preventivi per le principali patologie.
In tutto questo avrebbe un ruolo importante la nuova struttura. Il progetto di riferimento è quello che prevede un nuovo sviluppo su due piani. Al primo box per le visite, una sala per la Tac e un’altra per l’ecografia. Con la modifica della viabilità al piano terra sarà realizzato un percorso di ingresso, scorrimento e uscita per le ambulanze. I lavori saranno effettuati con la disponibilità di 4.5 milioni di euro sbloccati dal Pnrr per l’adeguamento sismico delle strutture sanitaria. Il termine per la conclusione dei lavori è il giugno 2026.