Ovadese, la sfida con la Luese apre un ciclo di fuoco
OVADA – L’Ovadese affronta una porzione del suo calendario molto impegnativa. Si parte oggi con la sfida di campionato valida per la sesta giornata del girone di ritorno dell’Eccellenza contro la Luese Cristo che ha scelto il Centogrigio per disputare la sua partita. C’è nel frattempo un indicazione definitiva sulla data prescelta per recuperare la sfida contro il Cuneo rinviata domenica scorsa a causa della neve caduta sul Geirino. Appuntamento a giovedì 27 febbraio alle 20.30 al Centogrigio. La sfida si va a inserire tra la partita casalinga con l’Alba e la trasferta di Alpignano.
Per il gruppo guidato da Luca Carosio si tratta di un ciclo contro formazioni che occupano la parte alta della classifica. Ulteriore tema importante la gestione delle energie per un gruppo abituato a giocare una partita alla settimana e composto da alcuni giocatori oltre i trent’anni di età.
L’Ovadese rincorre sia Luese che Cuneo distaccata di tre punti a stretto contatto con la zona che darebbe l’accesso ai playoff. La squadra è al centro della porzione di girone di ritorno destinata a determinare l’esito del campionato dato che nel prossimo mese sono in calendario anche le sfide interne contro l’Alba già citata e la capolista Valenzana.
Scenario generale
Nel girone di andata l’Ovadese visse una delle sue giornate più felici proprio contro la Luese. La bella vittoria per 3-0 fu il frutto di una prestazione molto brillante e di due reti da antologia realizzate da Mattia Piana. La formazione avversaria può vantare una cifra tecnica rilevante per la categoria ma difetta di continuità. Questo problema sembra essere stato in parte superato in un inizio di girone di ritorno da 8 punti in cinque gare. Momento migliore il pareggio con la capolista Valenzana, esibizione peggiore il pesante 5-1 subito col Cuneo.
La squadra ha lavorato con intensità in settimana per non perdere il ritmo. Abbastanza indirizzate le scelte con il rientro sulla fascia sinistra difensiva di capitan Costa. Da verificare la disponibilità di Mocerino al centro della difesa. Per il resto tutto come al solito con il centrocampo imperniato sulla coppia Bosic – Genocchio e l’attacco a ruotare attorno a Piana e Romei.