Lavagnina, le associazioni preoccupate per la ripresa dei lavori
Dopo il colloquio con il presidente della Provincia
CASALEGGIO BOIRO – Le condizioni attuali del lago della Lavagnina impediscono la ripresa dei lavori: l’invaso è infatti è di nuovo pieno. Il dettaglio è stato uno degli elementi presi in considerazione nella giornata di ieri nell’ambito del vertice andato in scena in Provincia di Alessandria. Da un lato il presidente Luigi Benzi dall’altro i rappresentanti delle associazioni ambientaliste che stanno seguendo la vicenda nata tra la primavera e l’estate del 2024 per lo sversamento dei fanghi sui torrenti Gorzente e Piota nel corso dei lavori di manutenzione portati avanti da Iren. “La situazione attuale – spiega Enzo Travaglia, presidente del Comitato per la Difesa di Gorzente e Piota – è visibilmente migliorata. Bisogna lasciare alla natura il tempo di fare il suo lavoro. Il nostro impegno sarà speso per evitare che la prossima primavera si verifichi una situazione simile alla ripresa dei lavori”.
Con il Comitato erano presenti all’incontro i circoli Legambiente dell’Ovadese e della Val Lemme. La Provincia da parte sua si è resa disponibile a fare la sua parte dopo il chiarimento arrivato sulle relative competenze.
Accertamenti in corso
Sulla Lavagnina è entrata in azione anche Arpa. I rilevamenti devono accertare se la scorsa primavera lo sversamento dei fanghi abbia causato un danno biologico all’area. “In quel periodo – prosegue Travaglia – i valori erano di gran lunga oltre la norma consentita. Il nostro obiettivo è quello di continuare a fare pressione sugli enti che hanno un ruolo: in particolare la Regione e il Parco. Quando saranno a disposizione tutti gli elementi convocheremo un nuovo incontro pubblico perchè la gente sia informata”.
Il pensiero va alla prossima estate. Iren deve concludere ciò che ha iniziato. La necessità potrebbe avere in qualche modo un impatto sulla stagione turistica dopo che l’ultima è stata di fatto annullata dalle conseguenze degli sversamenti.
Da tutelare anche gli approvigionamenti idrici per i comuni che si basano sull’invaso della Lavagnina. In caso di siccità prolungata si potrebbe verificare problemi.