A26, il programma delle chiusure ricalca le (brutte) abitudini del 2024
Per la settimana dal 13 gennaio
OVADA – Anno nuovo, vita vecchia in A26. Il 2025 degli automobilisti è iniziato nel modo in cui si era chiuso il 2024: code e problemi. Ad alimentare il fenomeno il doppio scambio di carreggiata tra Masone e Ovada mai smantellato nemmeno durante le feste di Natale da poco trascorso. E così i rallentamenti sono materia di ogni giorno. Il primo maxi ingorgo si è manifestato nei giorni iniziali del mese di gennaio con ripercussioni pesanti anche sulla viabilità ordinaria tra i paesi della Valle Stura e il confine con il Piemonte.
Le rassicurazioni che Aspi aveva dato nel corso di un incontro andato in scena a novembre con i sindaci del territorio interessato sono di fatto lettera morta. Rimane solo l’indirizzo a concludere il ciclo di controlli e interventi su viadotti e tunnel del tratto a cavallo tra le due regioni entro la primavera prossima. Sarebbe un sollievo per gli automobilisti che da anni devono cimentarsi in vere e proprie gimkane con conseguenze rilevanti sulla sicurezza e sui tempi di percorrenza verso Genova.
Nel frattempo arriva la conferma anche per il solito calendario di chiusure notturne per la settimana in partenza dal 13 gennaio 2025.
Divieti e alternative
La A26 sarà chiusa in entrambi i sensi di marcia (a giorni alterni) secondo modalità ora divenute consuete. Lunedì 13 gennaio alle 22 chiuderà il tratto di allacciamento tra A10 e A26 in direzione Savona. Il provvedimento cesserà la sua validità alle 6 del giorno successivo. Alle 21 chiuderà il raccordo da Predosa.
Il giorno successivo alle 22 chiuderà il tratto tra il bivio tra A10/A26 e il casello di Ovada. Mercoledì 15 gennaio chiuderanno tra Predosa e Masone (21) e quello successivo fino all’ingresso in A10 (22).
Giovedì sarà in vigore lo stesso provvedimento emesso per la serata di martedì. Nessuna limitazione prevista nei giorni successivi.
In direzione sud le alternative sono il ricorso all’A7 oppure la viabilità ordinaria.