Barletti, studenti a San Francisco di Cordoba cercano emigrati
Tra viaggio e ricerca delle radici
OVADA – Hanno cercato famiglie di immigrati piemonesi a San Francisco, provincia di Cordoba, in Argentina, nell’ambito di un progetto che vuole promuovere l’internazionalizzazione di studenti e docenti coinvolti. Sono Cavalca Ibraim studente dell’Indirizzo di Agraria ed Eleonora Anta del Liceo Scientifico opzione Cambridge di Ovada, esponenti del Barletti coinvolti in “Storie e Memorie, l’emigrazione italiana nel mondo ”, una ricerca storica legata al fenomeno migratorio italiano sviluppatosi a partire dalla fine del XIX secolo e nel corso del 900 in Europa e nei paesi extraeuropei, quali gli Stati Uniti, Argentina, Canada, Florida, Australia”.
Gli studenti ovadesi hanno trascorso 16 giorni per un’esperienza immersiva nella terra argentna accompagnati dal docente Corrado Sacco. Il progetto fa capo alla rete di scuole affiliate a Fri.sa.li World, (appartenenti alle regioni Friuli Venezia Giulia- Sardegna- Liguria e Piemonte).
Crescita generale
L’area di San Francisco de Cordoba è stata da sempre caratterizzata da una forte immigrazione provenienti dalla nostra regione. “Il nostro compito – chiarisce il docente Corrado Sacco – è stato quello di ndividuare la presenza di famiglie di immigrati piemontesi in San Francisco, per capire l’evoluzione della loro storia , dalla partenza dall’Italia, quando molti di essi con poche speranze e tante illusioni si imbarcavano da Genova , in grosse navi, per cercare fortuna e iniziare una nuova vita , accompagnati solo da tanti figli e il sogno di un cambiamento”.
Proprio i piemontesi contribuirono a rendere quell’area tre le più ricche del paese sudamericano. Molti dei 70 mila abitanti hanno antenati italiani. “I nostri studenti – prosegue Sacco – hanno potuto intervistare i discendenti diretti degli immigrati argentini e osservare documenti, foto, biglietti della nave perfettamente conservati, cimeli di famiglia. Ci ha colpito la diffusa voglia di dimenticare l’Italia, la lingua, le origini. Pochi di loro sono ritornati in Italia. Un fenomeno in controtendenza è legato invece alla volontà delle nuove generazioni di studiare la lingua italiana, frequentare la scuola per acquisire la cittadinanza italiana e stabilirsi nel paese dei loro antenati per riscoprire le loro radici , cercare nuove possibilità lavorative”.
La delegazione italiana è stata ospite di famiglie argentine straordinariamente accoglienti e generosissime, una full immersion di lingua, cultura, tradizioni. Gli alunni hanno frequentato, nel periodo di permanenza, una scuola argentina ad indirizzo informatico, “Escuela Pro-A”, nel cuore di San Francisco, vivendo ogni giorno esperienze nuove e straordinarie: scambi culturali e linguistici a 360 gradi. Il progetto “Storie e memorie” che prosegue per la terza annualità grazie alla rete Fri.sa.Li, costituisce dunque una grande opportunità formativa per gli studenti ovadesi e delle altre scuole della rete, fiore all’occhiello tra le proposte di istruzione multiculturale che prevedono la mobilità internazionale e lo scambio interculturale.