Asillo Ferrando, contributo dal Lions Club per lavori necessari
Società
Edoardo Schettino  
6 Giugno 2024
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07:40 Logo Newsguard
La collaborazione

Asillo Ferrando, contributo dal Lions Club per lavori necessari

Recupero della sede

La storica istituzione educativa

OVADA – Ha più di cinquant’anni l’edificio di via Cavanna in cui si sviluppano le attività didattiche dell’Asilo Ferrando. L’attuale sede nacque dalla permuta di un terreno varata come compensazione per terreni in cui sarebbe nato un condominio nel centro della città. Oggi l’associazione educativa ospita ogni giorno tredici piccoli inseriti nel micronido, altri 28 bambini per la scuola dell’infanzia. Sarà un contributo messo a disposizione dal Lions Club Ovada a finanziare parte del restyling necessario per l’edificio. “Abbiamo bisogno – spiega Renato Nespolo, presidente dell’associazione – di un’importante impermeabilizzazione dello stabile: le risorse a nostra disposizione non possono coprire l’intera cifra necessaria”.

“Conosciamo – aggiunge Paolo Polidori, attuale presidente del Lions Club – il valore del lavoro fatto dall’asilo. Per questo ci siamo messi a disposizione. Per l’obiettivo metteremo a disposizione parte dei fondi raccolti con una cena che metterà assieme il nostro club e quello di Gavi”.

Progetti futuri

L’asilo Ferrando nacque nel 1869. Nel XX secolo l’associazione assunse l’attuale denominazione. Un tributo a una famiglia che, emigrata in Uruguay, decise una congrua donazione. “Il merito  storico di questa realtà – prosegue Nespolo – è quella di aver offerto una via educativa a tanti bambini, specie figli di famiglie in condizioni economiche meno agiate. Siamo contenti del gesto del Lions Club. L’aspetto importante è il sostegno ma è anche importante che dell’asilo si parli”.

Nel frattempo proseguono le attività per la creazione di una “Sezione Primavera”, un passaggio tra il micronido e la scuola dell’infanzia che può indirizzare meglio le attività didattiche. “C’è l’ok del comune. Ora possiamo preparare e presentare tutta la documentazione richiesta dall’Asl”. Probabilmente il primo ciclo sarà quello dell’anno 2025-26.

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