Materia prime, costi alle stelle: a rischio la riasfaltatura delle strade
Settimane difficili per Anas e per i comuni del Basso Piemonte
OVADA – Il problema riguarda tutti i Comuni, dai piccoli, ai più grandi. Il nodo della questione è l’aumento del prezzo delle materie prime. Le avvisaglie del rincaro si erano avute già dallo scorso autunno, la ‘botta’ finale l’ha data la guerra in Ucraina. Il rischio è quello di una paralisi dei lavori pubblici o, quanto meno, di accumulare ulteriori ritardi.
Il problema parte dai tempi lunghi, dalla stesura del progetto all’affido dell’incarico e dai prezziari al quale l’ente pubblico si deve attenere per redigere i piani e chiedere finanziamenti. Ma le tabelle dei prezzi non tengono il passo con i tempi. L’ultimo prezziario della Regione Piemonte è stato pubblicato nel marzo del 2022. Fa riferimento, però, alla media dei costi delle materie prime dell’anno procedente.
Situazione bloccata
Negli ultimi anni l’Ufficio Tecnico del Comune di Ovada si è concentrato soprattutto sulla manutenzione delle strade di periferia. Adesso l’urgenza riguarda le vide del centro storico, via Gramsci, via Lung’Orba. Ma la spesa prevista è molto alta quindi i tecnici sono al lavoro per riprogrammare gli interventi, laddove possibile.
Anche la riasfaltatura delle strade a lunga percorrenza, al momento, resta in stand-by. Ne sanno qualcosa i frequentatori abituali della strada statale 456 “del Turchino” che, ormai già da parecchi mesi, devono fare i conti con una carreggiata davvero malridotta (soprattutto in alcuni punti). Da Anas, però, fanno sapere che gli interventi previsti non sono stati cancellati. «Anzi. La speranza è che la situazione possa sbloccarsi nel giro di qualche giorno».