Cantina di montagna al capolinea: fallito anche l’ultimo salvataggio
E fallito il tentativo di individuare un possibile compratore per rilanciare lattività, ferma dal 2018. Sarebbe stata impresa davvero ardua partendo da uno scenario fatto di 440 mila euro di perdite certificate.
E? fallito il tentativo di individuare un possibile compratore per rilanciare l?attività, ferma dal 2018. Sarebbe stata impresa davvero ardua partendo da uno scenario fatto di 440 mila euro di perdite certificate.

L’edificio è nel frattempo passato dalla Comunità montana, ente a sua volta cancellato per legge, all’Unione montana Dal Tobbio al Colma. Sono stati nominati tre liquidatori, nelle persone di Franco Ravera, sindaco di Belforte, Stefano Persano (Bosio) e Giorgio Marenco (Tagliolo). E’ fallito il tentativo di individuare un possibile compratore per rilanciare l’attività. E d’altronde sarebbe stata impresa davvero difficile partendo da uno scenario fatto di 440 mila euro di perdite certificate e di altri 425 mila euro di debiti contratti in particolare con produttori e banche. Tra il 2016 e il 2017 il ricavo era sceso da 170 mila a 74 mila euro. La stessa legge Madia impedisce agli enti pubblici di ripianare i debiti. Essendo una srl, non ci saranno conseguenze per le casse degli enti soci. Fumata bianca invece per i due dipendenti che per molto tempo hanno visto il loro posto di lavoro a forte rischio: sono stati assunti dalle Aree protette dell’Appennino Piemontese.