Turismo: cercasi più posti letto
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Redazione - redazione@ovadese.it  
26 Gennaio 2019
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Turismo: cercasi più posti letto

I dati del 2018 sembrano confermare la crescita del settore. Il territorio deve attrezzarsi. Torna il tema dell’albergo diffuso. Prati (Alexala): “Pensiamo a una rete di piccole strutture”

I dati del 2018 sembrano confermare la crescita del settore. Il territorio deve attrezzarsi. Torna il tema dell’albergo diffuso. Prati (Alexala): “Pensiamo a una rete di piccole strutture”

OVADA – C’è attesa per verificare i dati sull’affluenza turistica nell’Ovadese per il 2018 che dovrebbero essere pubblicati in questi giorni. L’interesse è quello di capire se il territorio è stato in grado di agganciare la crescita del settore che si è verificata in tutto il Monferrato e confermare il fenomeno al rialzo mostrato dal comparto negli ultimi anni. Si parte dalla base del 2017 in cui, secondo i dati dell’Osservatorio regionale, gli arrivi aumentarono del 22,4%, le presenze del 12,3%. In più, all’epoca della rilevazione dei numeri, fu segnalato un eccesso di richiesta di prenotazioni rispetto alle limitate capacità di ricezione del territorio. Ed è proprio di questo argomento che si è parlato la scorsa settimana in un incontro sul tema organizzato dal Rotary Club “Del Centenario” di Ovada nella sua “casa” di Villa Bottaro a Silvano d’Orba. “Per l’Ovadese – ha confermato le attese il presidente di Alexala, Pierluigi Prati – quello appena concluso è stato un anno importante. Ora l’aspetto più importante è quello di lavorare sulla ricettività. Non pensiamo che la soluzione sia un grande albergo ma piccole strutture, bed & breakfast e agriturismi e a una realtà come l’albergo diffuso di cui si è parlato anche di recente in un convegno”.

A dare la maggiore spinta sulle presenze sono i tanti visitatori in arrivo dal nord Europa che sulle nostre colline hanno trovato un ambiente ideale per le loro attività all’aria aperta in una natura ancora poco condizionata dalla presenza dell’uomo. “Potremo poi aiutare gli operatori con promozione e corsi di formazione – ha proseguito Prati – Nel 2019, organizzeremo, qui come in tutta la provincia, incontri con gli imprenditori, perché possano essere coinvolti in questo percorso di crescita”. Che ci sia fermento in tutto il settore è testimoniato anche dalla scommessa fatta a fine 2018 da quindici ragazzi che si sono iscritti al nuovo corso per «Operatore ai servizi di promozione e accoglienza turistica» che ha preso il via qualche mese fa alla Casa di carità Arti e Mestieri di via Gramsci. In tre anni e 2.970 ore di lezioni, laboratori ed esercitazioni gli alunni si trasformeranno nelle figure professionali di cui le strutture del territorio – dagli hotel agli agriturismi, passando per i b&b – hanno sempre più necessità per gestire flussi importanti. La serata del Rotary, presieduto da Giovanni Gatti, ha visto presenti 40 soci e il sindaco di Ovada, Paolo Lantero. “Il progetto “Territori da vivere” della Casa di Carità di Ovada  – della Casa di Carità – è stato uno dei primi atti della nostra amministrazione, per noi la formazione continua è uno dei motori dello sviluppo territoriale”.

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