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Il Consorzio crea una start up per dare lavoro ai più poveri
E' uno dei progetti delineati nel bilancio di previsione per l'anno in corso, il tentativo di superare le vecchie borse. Confermati i trasferimenti dagli enti locali per l'assistenza
E' uno dei progetti delineati nel bilancio di previsione per l'anno in corso, il tentativo di superare le vecchie borse. Confermati i trasferimenti dagli enti locali per l'assistenza
OVADA – Non c’è solo l’emergenza della casa fra le priorità affrontate dal Consorzio Servizi Sociali nell’anno da poco concluso. L’attenzione dell’ente cui sono demandate le politiche di sostegno delle fasce deboli della popolazione nell’Ovadese nel 2018 è stata rivolta in particolare al problema del lavoro. E da qui l’idea di avviare un progetto nuovo, che dia la possibilità di superare il sistema basato sulle borse lavoro e che si configuri come un nuovo strumento di innovativo welfare territoriale. Sarà una cooperativa sociale la vera novità dell’ente che ha sede all’interno del vecchio ospedale di via XXV aprile. “Lavoriamo a una start up – conferma il direttore dell’ente, Emilio Delucchi – L’intento è quello di fornire alle fasce più deboli una maggiore possibilità di crescita e di inclusione”. Nell’assemblea di approvazione del bilancio di previsione per l’anno in corso i Comuni hanno confermato i trasferimenti in termini di risorse: una quota di 30.5 euro ad abitante per Ovada e di 20.5 per i comuni più piccoli. L’intera quota associativa dei piccoli comuni ammonta a 330.767 euro, il 15% del totale delle entrate disponibili. Il centro zona dal canto suo contribuisce per 346.785 euro, il 16.44%.