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Rifiuti: primi dati molto positivi
Sale la raccolta della plastica, crollano i conferimenti alla discarica. Secco passato da 271 a 164 tonnellate. Ora non si fermi il dialogo con i cittadini
Sale la raccolta della plastica, crollano i conferimenti alla discarica. Secco passato da 271 a 164 tonnellate. Ora non si fermi il dialogo con i cittadini
OVADA – In attesa di conoscere i primi dati relativi ai paesi del circondario, dove si è partiti nelle ultime settimane, a Ovada la nuova raccolta differenziata porta a porta galoppa. Introdotta lo scorso 1° ottobre da Econet, ha già portato a risultati sorprendenti. Basta paragonare i numeri del novembre di quest’anno con quelli dello stesso mese del 2017, quando i bidoncini domestici ancora non avevano fatto la loro comparsa, per vedere come la percentuale di raccolta differenziata, da anni inchiodata sotto la soglia del 40% quando la legge regionale ha ormai fissato l’obbligo di arrivare al 65, abbia fatto un gigantesco balzo in avanti: nel novembre 2017 si era al 38%, in quello scorso, a due mesi dall’introduzione del porta a porta spinto e da alcuni parecchio criticato, si è saliti di botto al 63%. «Parliamo di percentuali incredibili – spiega Fabio Barisione, presidente del Csr, il Consorio servizi rifiuti di Novi che ha promosso con convizione, in questi anni, il passaggio al nuovo sistema di raccolta in tutta la parte Sud della provincia -. I dati che ci ha appena fornito Srt, a cui compete lo smaltimento e l’invio in discarica, parlano chiaro. La raccolta della plastica è salita da 12,88 tonnellate a 33,8, la carta è passata da 49,6 a 68,56, l’umido addirittura da 28,7 a 77,36». Di conseguenza, sono crollati i conferimenti in discarica dell’indifferenziato, ossia il «secco», tutto ciò che non può essere recuperato, passato dalle 271,96 tonnellate del novembre 2017 alle 164,32 di quello del 2018. Acqui ha fatto anche meglio, con una differenziata salita dal 36 al 67%. «Il Csr ha sempre creduto in questa strada, dopo aver studiato e osservato a lungo lo stesso metodo impiegato altrove, e devo dire che questi numeri ci dicono chiaramente che abbiamo intrapreso la strada giusta – dice Barisione, che dal 2015 ha dovuto lavorare di cesello per vincere le resistenze dei territori -. So bene che c’è ancora molto da fare, che andranno corrette alcune imperfezioni ma la risposta è stata eccellente. Ora quello che chiedo a Econet e ai sindaci è di non interrompere il dialogo e il confronto con i cittadini, bisogna continuare a lavorare con impegno e non abbassare la guardia per migliorare questi risultati, tra l’altro già vicini agli obiettivi fissati dalle aziende di raccolta: l’obiettivo è ridurre i rifiuti indifferenziati pro capite fino a 120/100 kg l’anno e avere una differenziata che arrivi al 70%, nell’interesse dell’ambiente e della vivibilità dei territori».