Albergo diffuso: la soluzione che fa bene al turismo
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Redazione - redazione@ovadese.it  
22 Dicembre 2018
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Albergo diffuso: la soluzione che fa bene al turismo

La città prova a ragionare di come realizzare una struttura che risponda alla carenza di ricettività del territorio e sviluppi l'unico settore dell'economia cresciuto negli ultimi anni

La città prova a ragionare di come realizzare una struttura che risponda alla carenza di ricettività del territorio e sviluppi l'unico settore dell'economia cresciuto negli ultimi anni

OVADA –  Una soluzione che permette di rivitalizzare edifici abbandonati nei centri storici, intercettare flussi turistici sempre più interessanti, composti da viaggiatori che cercano “luoghi veri”, e sostenere l’economia di un territorio. E’ l’albergo diffuso di cui si è discusso giovedì scorso nel convegno organizzato da Casa di Carità nell’ambito del progetto “Territori da Vivere” con l’Atl Alexala. A indicare le potenzialità di queste realtà uno dei massimi esperti Giancarlo Dall’Ara, presidente dell’associazione Alberghi Diffusi, che ha spiegato i perché di un fenomeno in espansione. “Chi arriva dalle metropoli – ha chiarito Dall’Ara – cerca autenticità: I vecchi bar, luoghi di socialità e «palestre di retorica», le osterie (non ristoranti), le botteghe, la vita di ogni giorno.  Di questo tipo di accoglienza si era discusso qualche anno fa, il sindaco Paolo Lantero l’aveva inserita nelle cose da fare indicate nel suo programma elettorale. “Auspico – ha spiegato giovedì scorso –  che la città, sempre pronta alle sperimentazioni, faccia da apripista in provincia per questa realtà”. Sul tema Casa di Carità sta svolgendo il suo compito, ovvero come sottolineato dalla direttrice Raffaella Pastorino, sta fornendo la formazione necessaria ai potenziali operatori. 

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