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L’ABretti torna con la sua Stravaganza
La compagnia teatrale ripropone nel salone accanto alla chiesa degli Scolopi lo spettacolo di Dacia Maraini che racconta l'abolizione della legge Basaglia dal punto di vista dei pazienti
La compagnia teatrale ripropone nel salone accanto alla chiesa degli Scolopi lo spettacolo di Dacia Maraini che racconta l'abolizione della legge Basaglia dal punto di vista dei pazienti
OVADA – Torna all’interno del salone intitolato a “Grazia Deprimi” accanto alla chiesa dei Padri Scolopi di piazza San Domenico la compagnia teatrale “ABretti” che ripropone il prossimo 30 novembre lo spettacolo “Stravaganza”. L’appuntamento è per le 21.00. Il testo di Dacia Maraini è ambientato in un manicomio alla fine degli anni ’70, quando veniva discussa la legge Basaglia che tentava di restituire dignità al malato psichiatrico. Commedia difficile ma Jessica Roselli , regista (nella foto), è orgogliosa di aver portato a termine questa fatica: “Nonostante i dubbi, sono grata al gruppo che si è messo a mia disposizione dimostrandomi fiducia. Mentre lo spettacolo prendeva forma tutti si sono appassionati al loro personaggio donandogli qualcosa di personale. Recitare richiede una riflessione interiore ed è stato necessario cogliere espressioni e comportamenti che, normalmente, vengono repressi e controllati: ognuno con i suoi tempi, è riuscito nell’intento”. Il testo è già stato rappresentato con buon consenso di pubblico a Ovada, al teatro Splendor, e a Silvano presso il teatro della Soms. “Un individuo sano – racconta Guido Ravera che per un certo periodo ha condotto laboratori di drammaterapia all’interno della struttura genovese di Prato Zanino – sa come entrare ed uscire dal personaggio che gli è stato assegnato, l’individuo malato, invece, potrebbe non riuscire più ad uscirne se non accompagnato fuori dal ruolo in maniera adeguata. Si trattava, tuttavia, di un tentativo falso: i reparti tosti, quelli che ne avrebbero avuto davvero bisogno, erano chiusi a tali innovazioni e noi potevamo lavorare prevalentemente con gli apatici. Da questa esperienza ho comunque tratto moltissimi degli atteggiamenti che ho riproposto in Alcide, il mio personaggio”. Per info Centro Sport via Cairoli.