La Bottega di Cose Vecchie diventa Eccellenza Artigiana
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Redazione - redazione@ovadese.it  
20 Novembre 2018
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La Bottega di Cose Vecchie diventa Eccellenza Artigiana

I fratelli Pietro, Andrea e Valentino Pini dal 2012 hanno avviato un laboratorio di decorazione e restauro seguendo le orme di papà Antonio e del pittore Giovanni Dolcino

I fratelli Pietro, Andrea e Valentino Pini dal 2012 hanno avviato un laboratorio di decorazione e restauro seguendo le orme di papà Antonio e del pittore Giovanni Dolcino

 OVADA – Nel 2012 hanno raccolto per piccoli passi il testimone da papà Antonio e da Giovanni Dolcino che ancora oggi vestono i panni dei consulenti esperti. L’attività si è trasformata da rivendita di antiquariato a laboratorio vero e proprio di restauri e decorazioni. Ora la “Bottega di Cose VecchiE” di Pietro, Andrea e Valentino Pini è stata inserita nell’elenco delle 60 realtà artigianali degne per l’aggiornamento del 2018 del marchio “Piemonte Eccellenza Artigiana”. La consegna è arrivata due giorni fa alla presenza del presidente Sergio Chiamparino. Non è la sola attività ovadese presente dato che nella lista è presenta anche il panificio “Pan faciu a man” di Mornese.  Le imprese sono valutate “eccellenti” da apposite commissioni di esperti, in quanto svolgono lavorazioni eseguite a regola d’arte, nel rispetto dei principi  cardine fissati da specifici disciplinari di produzione redatti per ciascun settore di appartenenza. In totale, in tutto il Piemonte, sono da oggi 2.681. E’ il caso del laboratorio di via Sligge in cui Pietro (35 anni) si occupa della lavorazione del ferro, Andrea e Valentino (32) di legno e decorazioni. “Siamo contenti – raccontano – di questo riconoscimento perché conferma quanto già ottenuto da nostro papà. Abbiamo scelto di proseguire quest’attività dopo la scuola d’arte anche perché pensavamo che le nostre abilità si integrassero bene. Aver fatto la gavetta per tanti anni in laboratorio è sicuramente un punto di partenza importante in un mondo in cui troppi si improvvisano”. L’esposizione, allestita in via Cairoli, rappresenta una prospettiva concreta in un momento in cui il commercio nel centro storico accusa ulteriori difficoltà. “E’ importante la qualità – spiega Antonio Pini – e saper offrire qualcosa di diverso e attraente per chi viene da fuori. Spesso notiamo che la città ha un impatto favorevole su chi capita per una prima visita. E’ necessario fare maggiormente rete tra gli operatori ma gli ovadesi mettono in mostra una capacità di accogliere sorprendente”.

 

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