Gnocchetto: una lapide per ricordare i caduti nelle due guerre
Sabato 3 novembre, alle ore 11, nel piazzale della Chiesa del Santissimo Crocifisso di Gnocchetto verrà inaugurata la lapide in ricordo dei 38 caduti delle due Guerre Mondiali
Sabato 3 novembre, alle ore 11, nel piazzale della Chiesa del Santissimo Crocifisso di Gnocchetto verrà inaugurata la lapide in ricordo dei 38 caduti delle due Guerre Mondiali

Erano ragazzi di età compresa tra i 19 ed i 43 anni. Di molti di loro si stava perdendo ogni ricordo. La ricerca sui caduti è stata svolta da Renzo Pastorino che, per ognuno di loro, è riuscito ad individuare la località di nascita o di residenza, i nomi dei genitori, la località o nazione in cui sono morti, le date di nascita e morte o scomparsa. La ricerca è durata due anni ed ha interessato un territorio vastissimo, situato intorno alla frazione e suddiviso tra i comuni di Ovada, Belforte, Rossiglione e Tagliolo. Per l’occasione, è stato stampato un fascicolo che contiene le informazioni sulla storia dei trentotto caduti, alcune riflessioni sulla ricerca ed i ringraziamenti rivolti a tutte le persone che hanno collaborato. Un ringraziamento particolare viene rivolto all’Amministrazione Comunale di Belforte, ai parenti dei caduti e a tutte le persone che hanno fornito informazioni. I caduti della Prima Guerra Mondiale sono: Francesco Pastorino, Pasquale Pastorino, Antonio Olivieri, Giovanni Puppo, Antonio Olivieri, Antonio Sciutto, Andrea Caneva, Domenica Caneva, Stefano Piccardo, Stefano Oddone, Giovanni Battista Ottonello, Giuseppe Barisione, Enrico Sobrero, Gerolamo Salvatore Barisione, Antonio Olivieri, Simone Pastorino, Antonio Luigi Gaggero, Bernardo Giovanni Gaggero, Giovanni Battista Gaggero. I caduti della Seconda Guerra Mondiale sono: Giulio Subrero, Giuseppe Olivieri, Santino Olivieri, Giovanni Pesce, Bartolomeo Caneva, Carlo Caneva, Pietro Caneva, Dario Leveratto, Pietro Repetto, Angelo Luigi Subrero, Renato Bruzzo, Andrea Barisione, Tomaso Pastorino, Andrea Odone, Paolo Sobrero, Giacomo Barisione, Francesco Subrero, Bernardo Barigione, Andrea Odone.