Lavori pubblici: nel 2019 asfalti e edilizia scolastica
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Redazione - redazione@ovadese.it  
27 Ottobre 2018
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Lavori pubblici: nel 2019 asfalti e edilizia scolastica

E' il dettaglio contenuto nel piano triennale approvato da Palazzo Delfino la settimana scorsa, il primo dopo lo sblocco degli avanzi di bilancio

E' il dettaglio contenuto nel piano triennale approvato da Palazzo Delfino la settimana scorsa, il primo dopo lo sblocco degli avanzi di bilancio

 OVADA – La spada di Damocle sulle spalle dell’Amministrazione è la necessità di intervenire sul muro di via Gramsci. L’opportunità è il bando regionale per l’edilizia scolastica dal quale, se mai sarà pubblicato, si proverà ad attingere parte delle risorse per rifare il tetto della scuola Damilano di via Fiume. Sono i confini di quanto messo nero su bianco nel Piano Triennale delle opere pubbliche approvato dalla Giunta la scorsa settimana. In passato la programmazione è spesso stata disattesa per esigenze emerse in corso d’opera. La scadenza elettorale prevista per la primavera prossima rende “quasi obbligatorio” puntare i riflettori solo sul dettaglio del 2019. L’inversione di tendenza è però evidente rispetto a un passato recente fatta di ristrettezze economiche e vincoli alla spesa. La cifra che a Palazzo Delfino contano di spendere ammonta a 3.2 milioni di euro sul totale di 5 milioni e 260 mila raggiunto anche col 2020 e il 2021. Il recente sblocco degli avanzi di bilancio, cortesia della Corte Suprema recepita dal Ministero delle Finanze, nell’immediato ha avuto l’effetto concreto di far crescere anche le ambizioni.

“Il nostro essere virtuosi, così, viene ripagato – spiega l’assessore al Bilancio, Giacomo Pastorino – E’ possibile ipotizzare circa un milione di fondi extra da poter spendere nel breve periodo”. Come? Alcune scelte sono obbligate. Alla voce in via Gramsci, per rimettere a posto il tratto ceduto in prossimità dello Stura, è affiancata un’ipotesi di spesa da 600 mila euro. Molto dipenderà però dalla possibilità di reperire fondi di scopo da altri enti. Il progetto del tetto della scuola è da 1 milione di euro.  Lo sblocco dell’«avanzo» aiuterà per i lavori finanziati dal Comune con fondi propri: in primis, i 200 mila euro del 2° lotto di piazza XX Settembre, che prevede di rifare il marciapiede centrale e quello del mobilificio Scorza a completamento di quanto già disposto nell’ambito del bando per i percorsi urbani del commercio. Si pensa anche a spendere meno per scaldare gli uffici comunali con un’operazione che prevede il coinvolgimento di privati e dovrebbe portare benefici tangibili nei prossimi anni ad un sistema a dir poco vetusto. E’ tutto molto più aleatorio per gli anni successivi, non fosse altro perché va verificata l’amministrazione in carica. Per il 2020 1 milione 50 mila euro divisi tra asfaltature, interventi di riqualificazione sismica nella scuola di via Dania e il ritorno di piazza Garibaldi, già indicata e depennata negli anni scorsi. Per il 2021 ancora asfaltature, manutenzione degli immobili comunali e ammodernamento di piazza San Domenico. 

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