Enoteca: il gestore arriva dalle vigne di Sant’Evasio
Anita Burnengo ha sviluppato la sua esperienza professionale nel mondo del vino. Assieme a Erik Fanelli della società Wake Up proverà a svecchiare lo stile e rilanciare il locale nelle cantine del Comune
Anita Burnengo ha sviluppato la sua esperienza professionale nel mondo del vino. Assieme a Erik Fanelli della società Wake Up proverà a svecchiare lo stile e rilanciare il locale nelle cantine del Comune
OVADA – Lei è cresciuta tra le vigne di Villa Montoggia, l’azienda delle colline di Sant’Evasio, è diventata sommelier e ha sviluppato la sua attività lavorativa con la commercializzazione del vino. Lui è milanese di nascita e può già vantare una discreta esperienza nel campo della ristorazione. Sono Anita Burnengo e Erik Fanelli, rispettivamente 39 e 38 anni, i nuovi gestori dell’Enoteca Regionale di Ovada. L’assemblea dell’ente di promozione ha dato il via libera l’altra sera. L’accordo stipulato avrà validità per due anni, in caso di reciproca soddisfazione potrà essere allungato per i successivi quattro senza bisogno di un nuovo bando. Si chiude così la fase apertasi a inizio e settembre con la risoluzione consensuale del rapporto con la famiglia Bianchi che ha portato avanti il locale negli ultimi anni. “Conosciamo bene il territorio – ha spiegato Anita Burnengo che negli ultimi anni si è occupata per il centro e nord Italia del ramo commerciale del brand “Signorvino” – abbiamo deciso di tornarci per vivere. Vogliamo che l’Enoteca diventi il punto di incontro dell’Alto Monferrato proponendoci agli appassionati ma anche a chi vuole avvicinarsi al mondo del vino. Soprattutto vogliamo raccontarlo con un approccio più semplice e alla portata di tutti”.
I locali rimarranno aperti dal martedì al sabato, con orari tra le 10.00 e le 18.00 e tra le 10.00 e le 24.00. La domenica l’apertura sarà prevista su prenotazione, o in occasione di eventi cittadini. “Anche l’approccio alla ristorazione – aggiunge Fanelli, titolare della società Wake Up – vuole essere semplice e coinvolgente e puntare sui prodotti del territorio. Stiamo lavorando per mettere assieme lo staff. L’enoteca dovrà essere un luogo d’incontro, dove bere un calice di vino e passare qualche ora piacevole”. Il resto lo farà la collaborazione con l’ente per lo sviluppo delle strategie di promozione. “La strada l’ha tracciata il precedente cda – spiega Marco Lanza, direttore dell’Enoteca – Il lavoro portato avanti in questi mesi è in continuità. Il locale è un patrimonio di tutto il territorio. Un buon funzionamento è fondamentale per promuovere concretamente i nostri prodotti”. “Cercavamo gente motivata e competente – conclude Mario Arosio, presidente dell’Enoteca – Siamo soddisfatti di questa scelta”. L’ente raccoglie 56 soci produttori e 20 comuni: da pochi giorni si è infatti associato anche il Comune di Capriata d’Orba.