Raffaella Romagnolo: storia ovadese per il quinto romanzo
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Redazione - redazione@ovadese.it  
30 Settembre 2018
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Raffaella Romagnolo: storia ovadese per il quinto romanzo

Esce il 2 ottobre con Rizzoli "Destino", il libro che segna il ritorno della scrittrice finalista nel 2015 al premio Strega. Ancora una volta la protagonista è una donna forte: sullo sfondo la storia della città del '900

Esce il 2 ottobre con Rizzoli "Destino", il libro che segna il ritorno della scrittrice finalista nel 2015 al premio Strega. Ancora una volta la protagonista è una donna forte: sullo sfondo la storia della città del '900

 OVADA – Ha un deciso timbro ovadese l’ultimo romanzo di Raffaella Romagnolo. Sarà pubblicato il prossimo 2 ottobre per Rizzoli “Destini”, l’opera che segna il ritorno della scrittrice ovadese dopo che nel 2015 “La figlia sbagliata” le valse una candidatura al Premio Strega. Una storia che inizia nel 1900 nel Borgo di dentro, la parte di centro storico accanto a piazza Mazzini e via Roma. Giulia Masca è una giovanissima filatrice in seta, proveniente da una famiglia poverissima, coinvolta in uno storico sciopero per rivendicare migliori condizioni di vita. Il tentativo fallisce. La protagonista decide di fuggire in America. Non una parola né alla sua migliore amica, né al suo fidanzato. Tornerà solo nel 1946 nel corso di un viaggio di lavoro per rivivere parte della sua giovinezza, scoprire cosa è stato del posto in cui è cresciuta. Il ricordo delle persone che ha conosciuto si intreccia con la storia dell’Ovadese in quei 46 anni: la Grande Guerrra, il fascismo, la diga di Molare, il secondo conflitto mondiale, la Liberazione. “L’idea per questo libro – racconta Raffaella Romagnolo – mi è venuta nel 2010. L’episodio dello sciopero alla filanda Salvi (di proprietà della famiglia di Don Salvi ndr) è reale. Lo spunto è l’intreccio tra la storia reale delle nostre zone ricca di fatti di grande importanza e le vicende di fantasia della Ovada che ricostruisco”. Per la documentazione storica sono state fondamentali le carte custodite negli archivi dell’Accademia Urbense, i racconti di Paolo Bavazzano e Giancarlo Subbrero. Ma nel romanzo c’è anche un’accurata descrizione dell’avventura umana della protagonista, la sua prima abitazione a New York in Mulberry Street 17, il lento spostarsi verso parti più agiate della metropoli, fino a diventare la donna con interessi d’affari oltreoceano che sbarca a Genova.

Il volume è già stato tradotto in tedesco ed uscirà in Germania, Austria e Svizzera per la casa editrice Diogenes. E’ in corso la traduzione in francese per una pubblicazione con le edizioni Albin Michelle. Il volume uscirà in un secondo momento anche in Olanda. “Mi emoziona – prosegue Romagnolo – l’idea di fare della Benedicta una storia Europea. E’ uno degli episodi centrali della Resistenza”. Giulia Masca è un’altra donna forte, nel solco delle figure femminili create dalla scrittrice nei quattro libri precedenti. La prima presentazione è prevista sabato 6 ottobre, alle ore 18.00, presso la Soms di Rocca Grimalda. A Ovada il libro sarà presentato il 16 novembre presso l’Istituto Barletti nell’ambito di una giornata di studi dedicata ai ragazzi e aperta al pubblico.  

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