La Acqui – Genova riaperta a inizio ottobre
Foto di repertorio di un treno sulla linea
Home
Redazione - redazione@ovadese.it  
17 Settembre 2018
ore
00:00 Logo Newsguard

La Acqui – Genova riaperta a inizio ottobre

Avviati i lavori di ripristino dopo lo sblocco dell'area. Saranno utilizzate due delle linee (su tre) interessate dal crollo del ponte sul Polcevera. Domani nel tavolo tecnico qualche dettaglio in più

Avviati i lavori di ripristino dopo lo sblocco dell'area. Saranno utilizzate due delle linee (su tre) interessate dal crollo del ponte sul Polcevera. Domani nel tavolo tecnico qualche dettaglio in più

 OVADA – I dettagli potrebbero essere più chiari dopo il tavolo tecnico previsto per domani tra vertici liguri di Trenitalia, Rete Ferroviaria Italiana e associazioni dei pendolari. Per adesso chi viaggia guarda con speranza all’annuncio di qualche giorno fa: l’area di ferrovia interessata dal crollo di Ponte Morandi è tornata nelle disponibilità di Trenitalia dopo lo sblocco da parte della Procura. Possono essere attivate le linee. La previsione più accreditata parla di una ventina di giorni di lavoro. “Saranno riattivate due linee su tre – spiegano da RFI – In particolare la linea Sommergibile, usata per il traffico merci fra Genova Marittima e Sampierdarena, e la linea Bastioni, per il traffico passeggeri e merci fra Sampierdarena e Ovada, Milano e Torino. Il ripristino della Sussidiaria passeggeri Sampierdarena- Rivarolo-Busalla potrà avvenire, invece, solo al termine della messa in sicurezza o demolizione della parte spezzata di viadotto che sovrasta la linea”. Il sospiro di sollievo è grosso dopo le perplessità e i dubbi espressi la settimana scorsa nell’assemblea della Loggia di San Sebastiano e alla vigilia, questa mattina, del battesimo del fuoco per il servizio sostitutivo con il ritorno degli studenti. “E’ una notizia – commenta Manuela Delorenzi, vice presidente del Comitato Trasporti Valli Ora e Stura – che ci aiuta a sopportare i disagi dei prossimi giorni con uno spirito diverso”. Scongiurato il pericolo maggiore, cioè che le merci avessero la precedenza sui passeggeri. “Penso – prosegue Delorenzi – che avremo solo una parte dei treni previsti dall’orario”. Se ne saprà qualcosa di più domani.  

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione