Cisl: ”Lercaro diventi punti di riferimento per i non autosufficienti”
L'ingresso dell'Ipab Lercaro
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
8 Agosto 2018
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Cisl: ”Lercaro diventi punti di riferimento per i non autosufficienti”

Una presa di posizione ferma, che arriva dopo i recenti episodi del mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori, seguita dall'intervento dell’amministrazione comunale di Ovada.

Una presa di posizione ferma, che arriva dopo i recenti episodi del mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori, seguita dall'intervento dell’amministrazione comunale di Ovada.

OVADA – La proposta arriva dalla sezione provinciale della Cisl ed è già stata presentata ai sindaci dell’Ovadese, nell’ambito di un incontro – avvenuto qualche giorno fa – su Lercaro . “Noi riteniamo che l’IPAB Lercaro possa diventare il punto di riferimento – si legge nella nota della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori – prevalentemente per i non autosufficienti della zona dell’Ovadese, con la possibilità di offrire altri servizi al territorio, ad esempio per soggetti affetti da alzheimer e la possibilità di gestire i dieci posti letto quando verranno ripristinati per la continuità assistenziale. Come sono importanti, a nostro avviso, le residenze per anziani autosufficienti, che esistono nei comuni di questa zona e che svolgono un’attività significativa nel mantenimento dell’anziano accanto alla proprie radici, amicizie, abitudini, valori insostituibili per una vecchiaia serena”. 

Una presa di posizione ferma, che arriva dopo i recenti episodi del mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori, seguita dall’intervento dell’amministrazione comunale di Ovada, in merito ai problemi economici e gestionali esistenti, che – finora – è riuscita a superare le difficoltà. “Potrebbe essere sostenibile – prosegue la nota della Cisl – valorizzare alcuni spazi nell’ex Ospedale San Antonio di Ovada, per ampliare le attività gestite dall’IPAB Lercaro, e per ospitare centri diurni di assistenza, ad esempio per alzheimer o altri servizi utili per tutto il territorio dell’ovadese. Questo progetto prevede il coinvolgimento di tutti i sindaci dei comuni dell’Ovadese nel sostenere la priorità dell’IPAB Lercaro come punto di riferimento per la non autosufficienza e possibili servizi collaterali, in accordo con la struttura sopra indicata anche in materia di competenze tariffarie per gli assistiti”. 

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