Posta a giorni alterni: proteste e dubbi
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
5 Giugno 2018
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Posta a giorni alterni: proteste e dubbi

Non convince a due settimane dall'entrata in vigore il piano che ha rivoluzionato la consegna delle lettere sul nostro territorio. Particolarmente colpiti gli abbonati di quotidiani e riviste

Non convince a due settimane dall'entrata in vigore il piano che ha rivoluzionato la consegna delle lettere sul nostro territorio. Particolarmente colpiti gli abbonati di quotidiani e riviste

OVADA – Ovada, in qualità di centro zona, Tagliolo e Molare. Sono questi gli unici tre Comuni dell’Ovadese coinvolti da Poste Italiane nel nuovo modello di recapito della corrispondenza chiamato “Joint delivery”, ossia consegna congiunta, che è scattato nei giorni scorsi in tutta la provincia. Un sistema che l’azienda ha definito rivoluzionario e che prevede l’esistenza di due reti che lavorano in maniera integrata e complementare: una “di base”, che opera a giorni alterni per consegnare la posta tradizionale sempre meno numerosa, come le lettere e le cartoline, e una “business”, zone in cui il servizio è potenziato per la consegna quotidiana, anche al pomeriggio e al sabato mattina, di tutti i prodotti a firma, raccomandate e affini, e dei pacchi del commercio on line. Nell’Alessandrino solo in 19 Comuni verrà applicato questo modello innovativo, tra cui, come si diceva, Ovada, Tagliolo e Molare, che sono entrati a regime lo scorso 21 maggio. Per tutti gli altri, alla stessa data, si è passati in automatico al recapito a giorni alterni. Nel vero senso della parola. In questi Comuni la posta, di qualsiasi tipo, non arriva più ogni giorno ma uno sì e uno no: alcune settimane al lunedì, mercoledì, venerdì, quella successiva al martedì e giovedì. In provincia sono 138 i centri che osservano questa regola. Nell’Ovadese: Belforte, Carpeneto, Casaleggio Boiro, Cassinelle, Castelletto, Cremolino, Lerma, Montaldeo, Montaldo, Mornese, Rocca, Silvano d’Orba, Trisobbio.

A scegliere quali Comuni dovessero finire in serie A o in serie B non sono state le Poste ma la delibera Agcom 395 del 2015, che ha classificato i centri stabilendo la consegna a giorni alterni per quelli “con bassi volumi di corrispondenza” (ma tra questi c’è anche Tortona e non si capisce perché). C’è chi non si è ancora accorto della novità e chi sta iniziando a storcere il naso. I più arrabbiati, comprensibilmente, sono editori e abbonati dei giornali, quotidiani o settimanali, che non vedono più arrivare ogni giorno a casa (o in quello stabilito) la testata per cui hanno pagato. Ed è per questo motivo che molti, la settimana scorsa, non hanno visto arrivare il nostro settimanale, come da consuetudine, al giovedì. Allo studio, da parte degli editori stessi, ci sarebbero azioni di tutela, particolarmente colpiti dalle novità i quotidiani.

 

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