Lercaro: le minoranze chiedono un incontro urgente al sindaco
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
5 Giugno 2018
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Lercaro: le minoranze chiedono un incontro urgente al sindaco

Continua il momento difficile della Casa di riposo, i dipendenti ancora in attesa dello stipendio di maggio. L'opposizione critica l'operato del commissario Ghè e del direttore Paravidino

Continua il momento difficile della Casa di riposo, i dipendenti ancora in attesa dello stipendio di maggio. L'opposizione critica l'operato del commissario Ghè e del direttore Paravidino

 OVADA –  Ancora si attende uno spiraglio per la complicata situazione in cui si dibatte l’Ipab Lercaro. La nuova crisi è stata denunciata la scorsa settimana dalle organizzazioni sindacali. Dieci dipendenti della casa di riposo non hanno ricevuto la mensilità di maggio, per tutti i lavoratori (anche quelli della cooperativa) è un momento di grande incertezza sulla prospettiva. E a puntare il dito sono le minoranze, Patto per Ovada, Essere Ovada, Movimento Cinque Stelle dopo un incontro, andato in scena alla fine della scorsa settimana, alla presenza del sindaco di Ovada dei lavoratori e dei rappresentanti dei partiti di opposizione. “Ancora una volta – ha attaccato Emilio Braini, Movimento Cinque Stelle – il primo cittadino si è rivelato inadatto a risolvere questa situazione pesante. Per questo chiediamo un incontro. Abbiamo alcune idee da condividere”. “I conti – incalza Giorgio Bricola, Patto per Ovada – non stanno meglio nemmeno con 95 pazienti nella struttura. A nostro avviso serve una gestione più agile: non più di 50 pazienti non autosufficienti, una sinergia con le strutture del territorio (Rocca, Trisobbio, Silvano d’Orba e Carpeneto ndr) per quelli autosufficienti”. Le tre compagini sono tornaTe a rimettere in discussione i vertici dell’Ipab, il direttore Gianpaolo Paravidino (a sinistra), il commissario Giovanni Ghè (al centro). “Un incontro? – la replica del sindaco Lantero – Sarebbe stato carino chiedermelo prima di parlare coi giornali. Noi stiamo lavorando per dare assicurazioni a Proges (la cooperativa che ha fatto bloccare i conti dell’Ipab ndr) sulla possibilità di recupere i crediti. Non ho intenzione di entrare sulle scelte effettuate dagli attuali vertici”. La sensazione è che proprio Paravidino, in carica da poco più di un anno, si destinato all’avvicendamento.

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