Lercaro: lavoratori di nuovo senza stipendio
Salterà l'ultima mensilità a causa del perdurare delle difficoltà economiche della struttura impegnata in un difficile percorso di risanamento. Durissimi i sindacati. "Valuteremo se presentare esposto alla Corte dei conti"
Salterà l'ultima mensilità a causa del perdurare delle difficoltà economiche della struttura impegnata in un difficile percorso di risanamento. Durissimi i sindacati. "Valuteremo se presentare esposto alla Corte dei conti"
OVADA – Un caso che rappresenta l’ultimo capito di una crisi che si trascina da tempo. A farlo emergere le organizzazioni sindacali con una nota durissima. Non riceveranno lo stipendio i lavoratori, una trentina di dipendenti, dell’Ipab Lercaro, la casa di riposo pubblico che da tempo si dibatte in difficoltà economiche di ogni tipo. Alla base della nuova emergenza ancora il pignoramento del conto da parte di Progest, la cooperativa di servizi che ha assorbito la vecchia Policoop e vanta un credito superiore al milione di euro nei confronti della struttura. “I lavoratori – precisa Carmen Vecchione, responsabile sindacale di Cisl – hanno fatto tutto quel che potevano per contribuire in questo momento di difficoltà. Ma la crisi non può essere scaricata su di loro”.
Ad accompagnare le parole, come detto, la nota scritta. ““La direzione – si legge in un passaggio – ha motivato questa drammatica notizia segnalando temporanee difficoltà economiche. Più volte però è stato segnalato questo tipo di scuse mediocri per coprire inefficienze e inopportunità organizzative”. E ancora: “Fra l’altro recenti notizie ci confermano che i degenti sono aumentati e quindi anche le entrate. Dove sono finiti i soldi entrati a bilancio? Tutto ciò con il compiaciuto benestare della parte politica. Ai dipendenti che hanno svolto il loro lavoro deve assolutamente essere corrisposto lo stipendio. Continueremo la nostra forte protesta in ogni sede anche politica e istituzionale. Inoltre stiamo valutando la possibilità di stilare un esposto alla Procura generale della Corte dei conti”. Dal comune di Ovada si fa sapere di essere la lavoro per risolvere questo nuovo problema. I lavoratori si sono confrontati l’altro giorno in assemblea.