Cremolino: il laboratorio dove si stampa come 400 anni fa
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
13 Maggio 2018
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Cremolino: il laboratorio dove si stampa come 400 anni fa

Due svizzeri, Stephan Burkhardt e Hans Ulrich Frey hanno recuperato un vecchio cascinale nel Pobiano e ci hanno installato una succursale della loro azienda che utilizza i caratteri mobili

Due svizzeri, Stephan Burkhardt e Hans Ulrich Frey hanno recuperato un vecchio cascinale nel Pobiano e ci hanno installato una succursale della loro azienda che utilizza i caratteri mobili

CREMOLINO – La prima impressione è quella di un luogo in cui il tempo si è fermato. All’ingresso campeggia la scritta “Da un posto in cui guadagnare una paga ad un altro in cui il piacere più grande è il lavoro manuale”. L’hanno creato a loro immagine e somiglianza Stephan Burkhardt e Hans Ulrich Frey. Sono svizzeri. Sembrerebbero due stranieri come tanti che, capitati da queste parti, si sono innamorati delle nostre colline e hanno deciso di stabilirsi. In realtà hanno fatto di più: hanno creato una succursale della loro attività lavorativa. Che non è come tutte le altre. Burkhardt (teologo) e Frey (ingegnere forestale) al loro paese stampano libri come si faceva quattrocento anni fa, fondendo i caratteri di piombo con il sistema che si attribuisce a Johannes Gutemberg. L’Officina Parnassia sorge nel Pobiano, la campagna collinare che divide il territorio di Cremolino da Cassinelle. Ha aperto i battenti da qualche mese. “Siamo arrivati qui nel 2014 – raccontano – e abbiamo trovato le condizioni ideali per trascorrere lunghi periodi dell’anno: natura, uno stile di vita che ci piace, cultura. Abbiamo comprato la nostra cascina e abbiamo realizzato un torchio (nella foto) del tutto simile ad un altro originale di 400 anni, custodito in un museo”. “Può stampare – prosegue Burkhardt – cento caratteri al minuto. In Svizzera il lavoro è tanto che la nostra impresa fatica a starci dietro. Le richieste arrivano da tutto il mondo anche dall’Australia”. Il torchio, realizzato in legno di larice, imprime sulla carta le lettere realizzate di volta in volta. Ogni pagina esce precisa rispetto alle lastre create per quello scopo. Sul territorio c’è già una piccola ricaduta: la carta ruvida, spessa e di gran pregio, necessaria per queste pubblicazioni, arriva in parte da Acquasanta. La prossima commessa viene da un conterraneo dei due, un signore che ha richiesto 1.000 copie di un libro da lui scritto di 330 pagine. In parte saranno realizzate proprio a Cremolino. “Quanto può costare? Dipende dai tempi di realizzazione e dai colori che il cliente richiederà”. Di certo non pochi euro.

 

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