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Libera racconta Aldo Moro e Peppino Impastato
All'Istituto Santa Caterina Madri Pie un incontro con i giovani del presidio Ovadese e l'onorevole Federico Fornaro rivolto agli studenti delle V ovadesi
All'Istituto Santa Caterina Madri Pie un incontro con i giovani del presidio Ovadese e l'onorevole Federico Fornaro rivolto agli studenti delle V ovadesi
OVADA – Quarant’anni fa, il 9 maggio 1978, venivano ritrovati, rispettivamente a Roma ed a Cinisi (PA) i cadaveri di Aldo Moro, all’epoca segretario della Democrazia Cristiana rapito due mesi prima dalla Brigate Rosse, e di Peppino Impastato, giovane giornalista ed attivista siciliano. Le loro storie politiche, professionali ed umane, profondamente diverse e apparentemente distanti, in realtà con radici in comune oltre alla data della loro morte violenta, saranno raccontate lunedì 14 maggio, tra le 9.00 e le 11.00, nell’incontro promosso dal presidio cittadino di Libera presso l’Istituto Santa Caterina Madri Pie. La giornata, che prevede anche il coinvolgimento degli studenti, dei Licei Scientifico, Tecnologico, di Scienze Umane e Linguistico, dell’ITC Vinci, dell’Istituto Tecnico Barletti, e degli alunni della Casa di Carità “Arti e mestieri”, sarà condotta dai ragazzi iscritti all’associazione che delineeranno la figura di Impastato; a ricordare la figura di Aldo Moro sarà l’onorevole Federico Fornaro. L’iniziativa è riservata in particolare alle classi quinte che si apprestano ad affrontare l’esame di maturità. (NELLA FOTO Salvatore Borsellino nell’incontro organizzato, sempre da Libera, lo scorso anno)