Arfea: spiraglio di speranza per le corse tagliate
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
3 Aprile 2018
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Arfea: spiraglio di speranza per le corse tagliate

Qualche giorno fa vertice a Palazzo Delfino: si è parlato dell’annoso problema della linea per Alessandria dopo i tagli molto penalizzanti al servizio applicati all’inizio dell’anno nei feriali e nei festivi

Qualche giorno fa vertice a Palazzo Delfino: si è parlato dell?annoso problema della linea per Alessandria dopo i tagli molto penalizzanti al servizio applicati all?inizio dell?anno nei feriali e nei festivi

OVADA – Ancora non sanno se la risposta che arriverà sarà positiva. Ma i viaggiatori della linea di bus Ovada-Alessandria un risultato dal faccia a faccia avuto con Arfea lunedì a Palazzo Delfino lo hanno già ottenuto: sono riusciti a farsi ascoltare. E non è cosa da poco, considerato che l’azienda di trasporto sta gestendo la complicata uscita dal mercato in provincia di Pavia e ha ben altri grattacapi. In ogni caso, i pendolari hanno avuto l’occasione di mettere sul piatto tutte le loro richieste e l’hanno sfruttata. Riavere in tempi stretti la corsa delle 18,45 da Alessandria a Ovada, soppressa lo scorso 23 dicembre, e quella delle 19,44, anticipata alle 19,23, rendendo impossibile utilizzarla a chi arriva da Torino col treno delle 19,30. Poi, il ritorno di alcune corse al sabato pomeriggio e nei fine settimana, al momento completamente privi di autobus da e per il capoluogo provinciale, e un nuovo orario cadenzato che permetta di integrare al meglio i bus con i convogli che arrivano e partono dalla stazione ferroviaria di Alessandria. L’ad di Arfea, Pascale Pistone, presente all’incontro, ha annotato tutto. Ma si è presa tempo per valutare ogni elemento e dare una risposta soppesata, compatibile con le possibilità di intervenire. Ci si rivedrà il 16 aprile. Toccherà aspettare, dunque, ma i pendolari non sono delusi.

“Da Arfea abbiamo visto aprirsi uno spiraglio di dialogo e questo ci ha fatto molto piacere. Abbiamo trovato la disponibilità ad ascoltarci e a valutare ciò che avevamo da dire, dalla possibile reintroduzione delle corse tagliate, anche  se in caso di risposta positiva non se ne riparlerebbe prima di metà maggio, al raddoppio dei bus per quella in partenza alle 6,30 da Ovada, ora strapiena e con passeggeri in piedi. – spiega Marco Martini, che con Deborah Ferrando fa da portavoce per i viaggiatori, decisi a costituire un comitato -. L’azienda è stata chiara nel dirci che non c’è possibilità di incrementare le corse sulla linea. Si dovrà quindi agire su quelle esistenti. Noi abbiamo consegnato una tabella oraria che prevede i bus da Ovada ad Alessandria al minuto 30 e quelli in direzione opposta al minuto 40, permettendo di integrare il trasporto su gomma coi treni”. Si spera in una risposta affermativa ma si valuta anche una contromossa in caso di un “no”: chiedere che sia Saamo a sopperire alle necessità con i suoi bus. Si vedrà.

“L’atteggiamento dei viaggiatori è stato maturo e propositivo, un ottimo punto di partenza per un dialogo costruttivo – dice Giorgio Marenco, sindaco di Tagliolo, che con un manipolo di colleghi della zona (c’era anche il primo cittadino di Ovada, Paolo Lantero) ha partecipato all’incontro -. Ora aspettiamo gli sviluppi. Sapremo qualcosa il 16 aprile: Arfea si è presa del tempo, visto che sta affrontando la complicata uscita dal settore del trasporto pubblico nel Pavese”. I viaggiatori, però, non intendono passare il tempo che li separa dalla prossima riunione con le mani in mano. Anzi. Vogliono aprire subito un confronto in parallelo con la Regione, alle prese con l’organizzazione della gara del trasporto pubblico, per inserire nella partita la riattivazione della linea ferroviaria Ovada-Alessandria, dismessa (solo per i treni passeggeri) dal 2012: la si vorrebbe far tornare funzionante, anche solo con pochi convogli al giorno.

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