Lega: in quei mille voti il successo a sorpresa
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
18 Marzo 2018
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Lega: in quei mille voti il successo a sorpresa

A due settimane dal voto politico del 4 marzo un'analisi dettagliata del voto ovadese. Il tracollo del Partito Democratico, le speranze del Movimento Cinque Stelle. E cosa significa in vista delle Amministrative 2019?

A due settimane dal voto politico del 4 marzo un'analisi dettagliata del voto ovadese. Il tracollo del Partito Democratico, le speranze del Movimento Cinque Stelle. E cosa significa in vista delle Amministrative 2019?

OVADA –  L’unico tratto in comune con cinque anni fa è l’elezione di Federico Fornaro, seppur con il passaggio dal Partito Democratico a “Liberi e Uguali”. L’ex sindaco di Castelletto d’Orba ce l’ha fatta in extremis dopo un estenuante conteggio fino all’ultimo voto e si candida comunque a essere una voce del territorio. Anche la conferma definitiva del Ministero dell’Interno si è fatta attendere. Fornaro è stato eletto circoscrizione Piemonte 2 della Camera dei Deputati per lista proporzionale di “Liberi e Uguali”. “E’ una grande soddisfazione – ha commentato –  che voglio condividere con le decine di volontari e di militanti che in questa difficile campagna elettorale mi hanno sostenuto con passione e entusiasmo.  Ci attendono mesi non facili, ma continuerà con ancora più determinazione il mio impegno al servizio del nostro territorio e nella costruzione di una sinistra protagonista del cambiamento nel segno dell’uguaglianza”.

Il Centro sinistra Per il resto lo scenario generato dalle consultazioni politiche di dieci giorni fa, se osservato dalla lente d’ingrandimento del centro zona sulla base del voto per la Camera dei Deputati, è completamente stravolto rispetto al 2013. Si interroga proprio il Partito Democratico che in cinque anni ha visto scomparire la bellezza di 982 voti: da 2.591 a 1.609. Di questi, meno della metà (436 con il 6.92%) sono stati trasferiti proprio a “Liberi e Uguali”, la lista nata dalla scissione che partecipava alla corsa elettorale per la prima volta. Non può che apparire una magra consolazione il 25.56% dei voti (-10.83% rispetto a cinque anni fa).

Il Centro destra Il vero balzo in avanti è quello della Lega. Il Carroccio ovadese, stretto tra le difficoltà nazionali e il travaglio vissuto dalla sezione locale in fase di riorganizzazione, nel 2013 rischiò la sparizione con un ben misero 3.31%, frutto di 236 voti. Per questo motivo fanno così sensazione i 1.225 voti conquistati dieci giorni fa in un territorio da sempre avaro di soddisfazioni. La Lega ha conquistato consensi anche al di fuori del suo tradizionale giardino elettorale. La conferma arriva anche da un’analisi dell’intera coalizione di centro destra. Nel 2013 il Popolo della Libertà (l’attuale Forza Italia fusa con Alleanza Nazionale) si fermò a 1200 voti con il 16.85%. A distanza di cinque anni il partito di Silvio Berlusconi si è ridimensionato a un più contenuto 11.47% frutto di 741 voti. Nell’ultima consultazione politica la Lega ha conquistato più del doppio dei voti lasciati per strada da Forza Italia. All’interno del Centro Destra gravita anche Fratelli d’Italia che nel 2013 si accontentò di 158 voti (2.2%); Dieci giorni fa sono arrivati 200 voti (3.17%).

Il Movimento Cinque Stelle Rappresenta un po’ il paradosso dell’ultima consultazione. Primo partito alla Camera con 1.666 voti (26.47%) e, come scritto già la scorsa settimana prima formazione politica cittadina approfittando del crollo del Partito Democratico. In realtà, rispetto all’ondata che cinque anni fa rappresentò il vero fatto nuovo in un quadro politico da anni fermo alle sue certezze, si registra una perdita di 133 voti. 

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