Bruzzone da record: 100 chilometri in 18 ore
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
2 Febbraio 2018
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Bruzzone da record: 100 chilometri in 18 ore

Al secondo tentativo Roberto Bruzzone, atleta ovadese con una protesi al titanio al posto della gamba destra, è riuscito nell'impresa. Una lunga cavalcata da affrontare in una giornata, su un percorso inedito, passando da Ravenna alla vicina Liguria

Al secondo tentativo Roberto Bruzzone, atleta ovadese con una protesi al titanio al posto della gamba destra, è riuscito nell'impresa. Una lunga cavalcata da affrontare in una giornata, su un percorso inedito, passando da Ravenna alla vicina Liguria

OVADA – Ci aveva già provato una volta, poco più di un mese fa. Ma allora, lo scorso 16 dicembre, una brutta congestione lo costrinse ad alzare bandiera bianca. Per il secondo tentativo Roberto Bruzzone, atleta ovadese con una protesi al titanio al posto della gamba destra, si è spostato un po’ più a Nord, passando da Ravenna alla vicina Liguria. Avrebbe dovuto coprire cento chilometri, da Genova a Noli, a piedi in una sola giornata. In realtà il cronometro si è fermato ben prima, dopo 18 ore e 35 minuti. «Ho macinato migliaia di chilometri negli ultimi anni ma devo ammettere che questi 100, da fare entro un numero di ore che non potevo tradire, sono stati pesantissimi – ha dichiarato Bruzzone -. Sarà che il tempo ti fa dimenticare quello che hai già dietro le spalle. Ma a chi l’altra sera mi aspettava al traguardo l’ho detto: fotografatemi ora, perché io una cosa così non la rifarò». 

L’impresa sarà raccontata a marzo nel corso di uno show televisivo. Un’occasione, di cui ancora non si conoscono i dettagli, anche per ricordare le traversate estreme degli ultimi anni, dall’Africa al Sud America, a cui si aggiunge la parentesi letteraria (ha recentemente pubblicato il libro “Limiti. Cronaca riflessa di un viaggio gambe in spalla”, firmato in coppia con Federico Blanc). Sono diversi gli sponsor – Cantine Rasore, Ottobock, Mello’s, Icebug – che hanno supportato Bruzzone in questa nuova avventura. «I primi allenamenti li ho iniziati a ottobre, a Ovada come sempre. Un sacrificio. Ero pronto ma a dicembre, la prima volta, è andata male – aggiunge l’atleta -. Non mi sono arreso, dovevo riprovare subito per non buttare via tutta la preparazione. La temperatura era perfetta, ho tenuto una buona andatura, anche se sul ritorno ho rallentato, sono sceso a 6 km l’ora, poi a 4 per non strafare. Gli ultimi 6 km sono stati durissimi ma quando sono arrivato ho pensato a una cosa sola: se c’è la volontà, si può davvero fare tutto». 

 
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