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Inferno sull’A26: indagine a tutto campo
Al lavoro la Polstrada di Ovada dopo che la Procura di Genova ha aperto un fascicolo in relazione alla serie di tamponamenti che sabato scorso ha causato una vittima e numerosi feriti gravi
Al lavoro la Polstrada di Ovada dopo che la Procura di Genova ha aperto un fascicolo in relazione alla serie di tamponamenti che sabato scorso ha causato una vittima e numerosi feriti gravi
OVADA – Un’ora di filmati a cavallo delle 10.20 di sabato scorso, orario in cui si è scatenato l’inferno sull’A26, il maxitamponamento in cui ha perso la vita un ragazzo originario del Salvador e residente in provincia di Milano, e nel quale sono rimaste altre 29 persone, alcune di queste in gravi condizioni. A visionarli sono gli agenti della Polstrada di Ovada che stanno indagando dopo che la Procura di Genova ha deciso di aprire un fascicolo: omicidio colposo a carico di ignoti l’ipotesi di reato. Si tenta di dare una spiegazione ai fatti che hanno innescato la carambola mortale. Pare che tutto sia partito da uno scontro tra una Panda e una Bmw. Subito dietro, un camion si sarebbe in traversato, nel tentativo di evitare le due auto. A quel punto è arrivata la Fiesta sulla quale viaggiava la vittima, Josué Emanuele Martinez Mencu: era sul sedile di dietro, con ogni probabilità con la cintura di sicurezza slacciata. Con lui nell’abitacolo la madre al volante, il padre e un amico di famiglia, tutti ricoverati in gravi condizioni. Nel frattempo sono state elevate le prime multe per eccesso di velocità per un camion e un furgone rimasti coinvolti nell’incidente. Si indaga anche sull’ipotesi che a generare l’incidente siano state le macchie di gasolio trovate su un lungo tratto di asfalto, già prima dell’area di servizio Turchino Ovest. Anche su questo fronte saranno utili le immagini delle telecamere.