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Videosorveglianza: occhi elettronici in cinque punti
Approvato dalla Giunta il piano per l'installazione delle telecamere agli ingressi della città. Priolo, promotore della petizione: "Decisivo l'impegno di chi ha firmato"
Approvato dalla Giunta il piano per l'installazione delle telecamere agli ingressi della città. Priolo, promotore della petizione: "Decisivo l'impegno di chi ha firmato"
OVADA – Due occhi elettronici in via Novi, uno per via Voltri, piazza Castello e via Molare. E’ il piano per la videosorveglianza deliberato a fine 2017 dalla Giunta di Ovada. Il provvedimento ufficiale è stato firmato dal sindaco, Paolo Lantero. Ora l’obiettivo è quello di concretizzare l’operazione dei primi mesi dell’anno appena iniziato. Il progetto validato è quello messo nero su bianco da Fastweb e passato attraverso le piattaforme d’acquisto riservate alla Pubblica Amministrazione. Costo complessivo, 36 mila euro, comprensivo di tutti gli accessori per far funzionare il sistema. Una volta ultimato il progetto esecutivo i cinque punti di osservazione agli ingressi della città diventerà un valido aiuto per le Forze dell’Ordine. Una polemica mai realmente sopita quello sulla sicurezza, infuocata negli ultimi mesi del 2016 a fronte di una serie di furti in appartamento particolarmente lunga e riproposta anche nell’anno appena concluso. A avviare la raccolta firme per chiedere l’installazione è stato Angelo Priolo che nel marzo scorso fece protocollare in Comune 500 firme. “Credo che si possa sicuramente riconoscere l’impegno dell’amministrazione a restare nel termine di fine anno – ha commentato lo stesso promotore dal gruppo Facebook “L’Ovada che vorrei” – ma personalmente reputo sia stato determinate l’impegno di tutti coloro che a suo tempo hanno firmato la petizione e si sono impegnati nella raccolta delle firme. Grazie a tutti e speriamo che l’imminente installazione si riveli determinante nel futuro per scoraggiare atti di teppismo e furti”.